di Stelio W. Venceslai
La liberazione del brigatista Battisti, un quadruplice assassino, condannato all’ergastolo con sentenza definitiva, è l’ennesimo schiaffo all’Italia da un Paese creduto amico, il Brasile.
La questione è grave ed è inutile nasconderlo.
La documentazione prodotta dalle nostre Autorità non ha sortito alcun effetto. Respinta dal Presidente uscente Lula, riproposta poi, la Cassazione brasiliana ha negato l’estradizione e questo assassino ora, è libero, perché si tratterebbe di un perseguitato politico.
Non contano i morti, innocenti, che ha lasciato dietro di sé in nome di uno squallido disegno eversivo.
Non è contato il buon nome dell’Italia, sorella o…