Parlando con dei giovani studenti ho riscontrato che lamentano il fatto che la Scuola è politicizzata, ma a loro volta sentono la necessità che questa sia...
.... finanziata dallo Stato, per la concezione del diritto allo studio da parte di tutti e che sia quindi una istituzione pubblica.
Dicono anche che lo Stato dovrebbe finanziare la Scuola per quanto riguarda le strutture, gli stipendi agli insegnanti, il materiale scolastico, ma dovrebbe lasciare l'insegnamento libero dall'influenza politica.
Ma in ciò vedo una contraddizione, perchè mi appare difficile che lo Stato amministrando la Scuola non si senta in diritto di influenzarne l'orientamento.
I giovani avvertono questo malessere, ma non sanno come uscirne, se non prospettando, come abbiamo visto, una separazione fra Stato e Politica.
Quando si è ipotizzato il finanziamento alle Scuole private si intendeva forse fare questo? Sganciare la Scuola dalla Politica? Poteva essere un tentativo!
Non sarebbe più giusto piuttosto che la Scuola venisse sostenuta finanziariamente dall'Economia, quale oggi la intendiamo, come le Multinazionali, l'Industria, il Commercio, quindi da quella parte dell'organismo economico che dovrebbe anmministrare i Capitali e che non faccia politica attiva?
Vantaggio ne trarrebbe senza dubbio lo Stato attraverso le imposte versate dall'"Economia" ma soprattutto i giovani perchè sarebbe finalmente applicato il principio della meritocrazia.
Laura Valvo








