...Infatti sembra che non si rendano conto che forse sono una specie in estinzione, perchè ci sono molti loro colleghi che al contrario sono "assenteisti, fannulloni, incapaci di trasmettere valori a generazioni di ragazzi".
A riprova di ciò tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi gli innumerevoli episodi di tragedie e violenze compiute sempre più precocemente dai cosiddetti "bulli" e potenziali delinquenti. E bulli non si nasce, è la maleducazione nel corso di più generazioni che li fa diventare bulli e peggio ancora.
Vorrei dire alla Rete di docenti che, pure considerando il loro gesto encomiabile, anzichè difendere certi loro colleghi e superiori mi piacerebbe che invece li denunciassero e che ne prendessero le dovute distanze.
Non voglio essere tacciato di maschilismo, ma certe mammine che vanno a difendere a spada tratta e piagnucolando le ragioni dei loro "bambini" proprio non mi vanno giù. E per le pari opportunità mi affretto quindi ad aggiungere che non mi è andato giù nemmeno il padre "infuriato" che ha difeso "l'onore" della sua "bambina" che si spogliava nel bagno per la gioia dei suoi compagni e di quelli che l'avrebbero vista su youtube.
Quindi non condivido neppure quanto il Gruppo docenti ha detto in merito al Sociologo Alberoni. Mi è sembrata fuori luogo l'accusa indignata di "stucchevole qualunquismo" per "avere plaudito alla (presunta) iniziativa della Gelmini di mettere ordine nella scuola".
Il noto sociologo non mi è apparso per niente stucchevole, nè che il suo articolo abbia plaudito alla Gelmini, perchè infatti ha solo rilevato che "dovrà (la Gelmini) fra poco accingersi a colmare questo pauroso vuoto di preparazione tecnica degli italiani creando licei tecnici e lauree brevi dove, anziché chiacchiere, si imparano mestieri moderni", ma cosa, secondo me ben più importante, nell'articolo ha puntato il dito con le sue consuete parole chiare ed efficaci sul "nostro sistema educativo — dalla famiglia alla scuola —" che "ha avuto una sola preoccupazione: evitare ai bambini e ai giovani ogni trauma, ogni fatica, ogni frustrazione" con il risultato che "troppi (per fortuna non tutti) nostri ragazzi e ragazze non studiano, non sanno concentrarsi, perdono il loro tempo chattando su Internet, facendo videogiochi, mangiano troppo, sono maleducati, si ubriacano in discoteca e non sanno fare nessun lavoro".
Cosa c'è di stucchevole in questo? a me sembra la sacrosanta verità e la verità più sacrosanta è anche, sempre secondo il mio modesto parere, che se non poniamo alla svelta un rimedio a questa escalation di malcostume e di violenza presto il fenomeno potrà essere irreversibile.
La ringrazio dell'attenzione
Enrico Gazzè








