"L'insegnamento quando viene finanziato dallo Stato, non è libero" afferma la nostra socia Laura Valvo e sarebbe preferibile che fosse "finanziata dalle Aziende, dalle Industrie, dagli Istituti finanziari, da privati cittadini, contribuendo anche per chi ha minore disponibilità economica"...
Ad ogni nuova riforma della Scuola si levano proteste dal fronte degli insegnanti, il ché fa supporre che certe innovazioni sembrano apportate senza consultarli, senza ascoltare il loro parere.
Perchè la classe insegnanti è sempre in disaccordo con le proposte di riforma di ogni Ministro che si avvicenda al Governo?
Perchè gli insegnanti sono contrari alla Scuola privata adducendo a pretesto che non tutti se la possono permettere?
Non si accorgono che l'insegnamento quando viene finanziato dallo Stato, non è libero, ma che ne deve seguire l'orientamento ideologico, se non politico?
La Scuola dovrebbe configurarsi come libera istituzione, finanziata dalle Aziende, dalle Industrie, dagli Istituti finanziari, da privati cittadini, contribuendo anche per chi ha minore disponibilità economica, come forma di assistenza solidale, per il benessere educativo, formativo, di sviluppo socio-culturale della collettività.
A questo proposito cito ancora una volta quanto detto dal Presidente di Confindustria Emma Mercegaglia riguardo al problema dell'educazione e dell'insegnamento: "Bisogna garantire ai figli un'educazione ed una preparazione di qualità perchè essi debbono vedersela con un mercato di talenti senza frontiere".
Condividiamo questa affermazione, ma cosa si fa per garantirla?
Bisognerebbe valorizzare la preparazione degli insegnanti, non solo per quanto riguarda il loro ruolo di dispensatori di istruzione e di sapere, ma come responsabili della crescita e dello sviluppo, dell'infanzia, dei giovani, che come adulti di domani costribuiscano alla formazione di una società umanamente e spiritualmente sana.
Da più parti si parla di risveglio delle coscienze: la coscienza è la parte dell'uomo che implica la sua anima e il suo spirito in un Io individuale, da risvegliare, come trasformazione dell'ego, poichè è nell'egoismo che si riscontra una delle cause dei mali dell'umanità
Laura Valvo








