Gli alunni moderni, come li chiama la lettrice, sono il risultato della società moderna che si chiede cosa fare contro gli atteggiamenti di bullismo, di violenza nella scuola e fuori, di ogni sorta di deviazione della crescita e dello sviluppo psico-fisico degli adolescenti.
Al bambino bisogna dare dei modelli di riferimento, quando, e a maggior ragione, è inserito in una famiglia allargata. Non è un solo insegnante che può disorientarlo
ma, al contrario, una pluralità di insegnanti. La realtà scolastica non è un rispecchiarsi di quella familiare, anche perchè non tutte le famiglie sono allargate.
In questa fase evolutiva è necessario che il bambino venga guidato e non lasciato libero di scegliere. E' questo che lo porta al disorientamento, al confonderrsi, ad emulare atteggiamenti sbagliati.
Come al bambino fino ai sette anni bisogna dare l'esempio fisico che egli possa imitare, negli anni fra la seconda dentizione e la pubertà deve conformarsi ad un modello, ad una autorità.
<< Ciò che deve vivere in un gruppo di bambini, fluire fin nei moti della volontà e dell'intelletto, è anzitutto quanto vive nel maestro, per il fatto che egli sta davanti al abmbino con una determinata natura umana, un determinato temperamento, un determinato carattere, una determinata disposizione d'anima>>.
Vorrei aggiungere a questo un'obiezione al fatto che si vuole introdurre l'uso del computer nella scuola fin dagli otto anni del bambino.
In questa fase della crescita va data particolare attenzione alla memoria, che in seguito nell'adolescenza, lo porterà a poter sviluppare concetti.
Non intendo mettermi in "cattedra", ma vorrebbe essere una sollecitazione a riflettere sull'importanza che il problema educativo deve essere affrontato prestando attenzione alla corrispondenza fra lo sviluppo fisico-corporeo e animico spirituale del bambino.
Che i nostri pensieri arrivino al cuore!
Cordialmente Laura Valvo








