Ho partecipato nei giorni scorsi ad un convegno organizzato da un gruppo di insegnanti per un confronto sulle scuole di oggi,con evidenti finalità dissociative dalla legge-Gelmini.
Ma gli organizzatori non hanno fatto i conti con alcuni dei genitori presenti accorsi numerosi e stimolati dal titolo del dibattito.
Questi infatti hanno mal reagito alle lodi verso il famoso parroco di Bibiana, don Milani.
Mi sono chiesto: quali idee hanno reso così celebre don Milani tanto da essere ricordato fino ad oggi da molti insegnanti?
Una idea in particolare del suo pensiero mi ha colpito, quella della “selezione suicida” per la quale “una scuola che seleziona distrugge la cultura”, “ogni selezione è classista” e “il frutto della selezione è un frutto acerbo che non matura mai”
E questo è quanto ho ascoltato dal pubblico presente convinto che se non premi i più capaci e meritevoli azzeri la scuola, lasci i ragazzi in balia di se stessi, dei loro limiti e della conseguente drammatica ignoranza.
Particolarmente apprezzato, è stato un genitore che ha condannato fermamente il linciaggio morale degli insegnanti di una volta, il disprezzo verso i professori anti-‘68, le affermazioni contro la cultura, i classici, Dante ed anche verso le cattedre, i voti ed i registri, provocando tra i presenti l’auspicio della costituzione di un sindacato dei genitori……
In conclusione, i professori organizzatori forse non hanno raggiunto il loro scopo, il dibattito ha preso una piega inaspettata e se qualche applauso alla fine non è mancato non era di certo indirizzato a loro.
il Direttore








