Questa settimana la sinistra ha intensificato il suo attacco contro Berlusconi ma il Decreto Gelmini è stato approvato in Parlamento ed il Governo prosegue sul suo cammino…
…L’ attacco della sinistra è sempre lo stesso, stereotipato, sterile e drammaticamente inutile per il soddisfacimento dei bisogni degli studenti. Anzi è gravemente dannoso perché li illude e perché scatena la loro violenza in un periodo nel quale i giovani hanno bisogno piuttosto di regole e di punti di riferimento che non di aumentare le loro potenzialità di violenza.
Ho seguito attentamente il dibattito sul nostro sito e quelli molto numerosi sulle varie reti televisive, ho seguito le evoluzioni dei cortei e delle tante manifestazioni e mi sono sentito sempre più confuso e con gravi sospetti di essere anche io manipolato. Ho pensato di ripartire da zero e di rileggere insieme con maggiore attenzione il Decreto Gelmini e i 7 articoli di cui è composto:
Art.1 Cittadinanza e Costituzione
“sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.”
Art. 2 Valutazione del comportamento degli studenti
“viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività e dagli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede” e che “la valutazione del comportamento è espressa in decimi”
Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
“è espressa in decimi”
Art. 4 Insegnante unico nella scuola primaria
Non esiste l’abolizione del tempo pieno perché “nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze correlate alla domanda delle famiglie di una più ampia articolazione del tempo-scuola” né licenziamenti di insegnanti perché anzi è “definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo”
Art. 5 Adozione dei libri di testo
“i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio.”
Art. 6 Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
L’esame di laurea “comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.”
Art.7 Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
“Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato”
Tutto qui, il Decreto Gelmini è tutto qui, non c’è altro e quel che c’è mi sembra di buon senso. E a voi? E mi piacerebbe qualche parere di persone che si oppongono a tale decreto e soprattutto conoscere la spiegazione degli aspetti negativi.
E passiamo all’Università: ancora niente è stato attuato ma è stato solo preannunciato un progetto di revisione, non presentato neanche in bozza e già sono pronte le barricate e preannunciati sconquassi!
Quello che la “sinistra” non dice:
- L’università italiana produce meno laureati del Cile
- Non c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondo con eccezione di quella di Bologna che è all’82esimo posto
- Ci sono 37 corsi di laurea con da 1 a 10 studenti
- 327 facoltà non superano i 15 iscritti
- L’università di Siena nel 2004 contava 22.000 iscritti e 950 insegnanti, nel 2007 18.000 iscritti e 1.250 insegnanti (!)
- Ci sono 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni.
Si sono moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile:
- 94 università più 320 sedi distaccate in posti non strategici
- In Italia abbiamo 5.500 corsi di laurea, mentre in Europa sono la metà, 170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea
- Nel 2001 i corsi di laurea erano 2.444, oggi 5.500
- Negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi sono stati 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro
- I ragazzi sono sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre e con NESSUNA TRASPARENZA NEI BILANCI
La sinistra non dice che l’università italiana è ridotta malissimo e non c’è rendicontazione delle spese. Il Governo al contrario vuole conoscere tutti i bilanci delle università e avviare controlli in 5 di queste con buchi in bilancio (Siena, Firenze, Pisa, Camerino, Urbino). I bilanci devono essere comprensibili e pubblicati su internet!
Infine i rettori, tutti i rettori delle nostre università sono appartenenti ad una potente casta inamovibile che in barba alle regole non solo supera i due mandati consecutivi ma rimane in carica quasi a vita attorniati da una pletora di parenti ed amici e cosa fanno? minacciano di dimettersi! magari, un problema sarebbe magicamente risolto! Ma le dimissioni non si danno mai, potrebbero essere accettate. E su questo settore così bisognoso di iniziative decisive arriva nel 2009 un regalino da parte del governo Prodi: si debbono assumere 7.000 docenti, assunzioni assolutamente inopportune in una realtà dove gli sprechi del denaro pubblico sono enormi e dove si disattende costantemente quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario che è l’istruzione.
Purtroppo è facile trovare tesi di laurea zeppe di errori di ortografia, come pure atti giudiziari, referti medici, relazioni legali, lettere commerciali, ecc.
I risultati dell’istruzione in mano alla sinistra sono sotto gli occhi di tutti; l’ignoranza, la maleducazione, il bullismo, la violenza nella scuola sono all’ordine del giorno e il nostro Paese ha preso una china difficile da risalire se non ci rimbocchiamo tutti le maniche. Ma è così difficile da capire?
Mi chiedo pure perché siamo costretti ad accettare prepotenze a getto continuo e mi chiedo anche perché la Gelmini non comincia a prendere veramente decisioni drastiche destituendo a calci nel sedere quei dirigenti scolastici che, aderendo ad un invito di certo arbitrario dei sindacati, hanno fatto trovare chiuse le scuole a chi voleva fare lezione.
Obbligare allo sciopero è un reato e va punito. Forza Gelmini!
Temistocle Sidoti








