In queste ultime settimane il nostro Paese sta vivendo un momento storico che possiamo paragonare a quello già vissuto nel 1968 e come allora...
...le manifestazioni di protesta rivolte contro lo Stato partono da motivazioni che affondano le loro radici nel preconcetto.
La concezione che lo Stato deve essere il finanziatore della Scuola, della Cultura, della Scienza, è la visione distorta di una formazione ideologica che annulla le aspettative, tanto enunciate, ma mai realizzate, di un "libero insegnamento", una "libera Scienza".
L'effettivo Stato politico, che si crede abbracci l'intero organismo sociale o che si scambia per l'organimso sociale, in certo senso è solo una branca, una sfera dell'organismo sociale, poichè questo è da intendersi triarticolato o tripartito.
Per inciso:
Con organismo sociale tripartito si intendono i tre naturali campi di azione dell'uomo.
Nel primo campo di azione troviamo la vita spirituale, dove hanno origine gli interessi che si formano nello svolgersi dell'essere umano, animico e naturale, come l'educazione, la Scuola, l'insegnamento, la Scienza, la Cultura, le Arti.
Nella vita Economica l'uomo agisce per soddisfare i suoi bisogni e le sue necessità.
Nella vita politico-giuridica, dove si dà delle leggi per la regolamentazione del diritto.
Importa molto meno <<che cosa>> pensiamo, ma molto <<come>> pensiamo, come è orientato il pensiero.
Che cosa pensano i giovani d'oggi? Appare certa la loro paura del futuro perchè è stata tolta loro la speranza.
Ma la loro speranza si è costruita su una visione materialistica della vita, crescendo nell'idea che "sapere è potere" e non che "conoscenza è amore".
La Cultura, la Scienza, il Sapere, appartengono al pensiero. Ma se nel pensiero non facciamo fluire lo Spirito, non arriveremo mai alla "Conoscenza", indispensabile per poter sovvertire il corso degli avvenimenti e raggiungere la "Socialità", attraverso cui passa l'evoluzione dell'Uomo.
Laura Valvo








