Lunedì 03 Maggio 2010 14:40

La scuola del futuro passa attraverso la valutazione dei docenti: commento di una lettrice

Scritto da Administrator

Pubblichiamo il commento ricevuto da  Francesca Passalacqua  all'ultimo articolo del 21 giugno sul tema istruzione anche se tale commento a prima vista,  ci appare un po' fuori...tema...

...infatti nell'articolo cui si riferisce non abbiamo affermato che le bocciature sono un buon segno per la scuola italiana, nè abbiamo fatto polemiche al riguardo, ma, attraverso il rapporto OCSE, organizzazione che si occupa principalmente della cooperazione e dello sviluppo economico e che nulla ha a che fare con la politica italiana, si è condiviso, educatamente e responsabilmente, che la mediocrità di molti lavoratori è frutto della non selezione e dell'avanzamento legato solo all'anzianità.

Si è condiviso anche che proprio questa mediocrità ha prodotto nel settore scuola, settore oggetto dell'articolo, una considerazione sociale dei docenti sempre più scarsa fino al punto che sono costretti a difendersi dalle famiglie e da studenti arroganti, villani e perfino violenti.

Siamo consapevoli che la prima ragione di esistere della scuola è  educare, formare,  trasmettere cultura e  conoscenze e non quella di fornire prodotti e servizi.
Siamo consapevoli altresì, che in questi anni gli insegnanti sono stati spogliati del prestigio che compete ad una delle professioni più importanti della società.
Siamo consapevoli inoltre, che molti genitori forse sempre più presi dalle loro mille incombenze quotidiane, considerano la scuola come un parcheggio e come tale deve prestare un servizio possibilmente in silenzio, senza dare fastidio...
Siamo consapevoli infine che i figli-studenti spesso vengono fatti oggetto di 'adulazione' intesa in senso lato del termine, anzichè essere considerati come i soggetti che debbono invece lavorare sodo per realizzare il loro processo di formazione e per acquisire il senso di responsabilità.
Condividiamo,come abbiamo condiviso nell'articolo in questione, insomma quanto detto dall'OCSE e cioè che in Italia manca una cultura della valutazione non solo nella scuola, ma a tutti i livelli.

In questo scenario appena rappresentato, dove appare che molti genitori fanno sempre meno i genitori, dove molti docenti fanno sempre meno i docenti  è quasi inevitabile che i ragazzi crescano disorientati,  come sembra molto difficile evitare che le voci 'fuori dal coro' siano esse dei genitori,  siano esse dei docenti e siano esse anche dei media, rimangano pressochè inascoltate con il risultato di generare in ciascuno rabbia, amarezza e scoraggiamento.

Cosa fare dunque? continuare a fare sentire la propria voce e puntare da una parte sulla meritocrazia e sulla valutazione dei risultati e dall'altra sull'educazione prosociale, in quanto questa anche secondo noi, è  la via percorribile per aumentare e far nascere, il senso di responsabilità, fondamenta della società civile.

Ma ci siamo dilungati fin troppo ed è ora di passare la parola alla nostra lettrice Francesca Passalacqua e che ringraziamo per averci dato l'opportunità di chiarire un aspetto importante per la scuola e per la vita economica e sociale del nostro Paese.



Egregio signor Sidoti,
il Suo illuminante articolo fornisce dati sui non ammessi che non sono stati ancora pubblicati a livello nazionale, visto che la rilevazione dei bocciati è ancora in corso d'opera, come recita la nota ministeriale del 9 giugno, che prevede che gli esiti degli scrutini finali siano resi noti entro il 3 luglio. E poi in base a cosa l'aumento di bocciature sarebbe un buon segno per la scuola italiana? E soprattutto in quale ordine di scuola? Alle elementari, dove è diventato pressoché impossibile bocciare anche in presenza di serie lacune? Alle medie, dove è pressoché impossibile reperire i fondi d'Istituto per fare corsi di recupero a tutti coloro che ne avrebbero bisogno? Dove le situazioni di disagio famigliare sono numerosissime? Bocciamo i più deboli socialmente e mandiamo avanti chi ha la possibilità di essere seguito e supportato dalla famiglia? Alle superiori? Siamo proprio sicuri che basti respingere per migliorare la nostra società? Per combattere il "bullismo", la maleducazione? O forse non si dovrebbe seriamente ripensare alla scuola, senza fare tante chiacchiere dannose? Quale serio dibattito pedagogico è stato affrontato prima di dar corso alla "riforma"? Inoltre, sentir parlare di "mediocrità" degli insegnanti lo trovo quantomeno offensivo! Sentir parlare di "meritocrazia" associata a manovre scellerate sulla scuola quantomeno risibile! Un "movimento d'opinione" che abbia la pretesa di essere un osservatorio sui mali del Paese forse dovrebbe essere un po' più serio e circostanziato nei suoi giudizi, evitando di esprimere commenti da "Bar dello Sport", a meno che non si accontenti del plauso dei suoi, ma allora è tutta un'altra storia!

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