Lunedì 03 Maggio 2010 15:14

SCUOLA. DALLA LETTURA DEI QUOTIDIANI

Scritto da Administrator

di Temistocle Sidoti

Diamo tempo alla Gelmini per realizzare il suo programma.

Sono un abitudinario e leggo sempre almeno due giornali al giorno: Libero edizione romana e la Stampa di Torino,unicamente per la mia voglia di ascoltare le due campane,ferme restando ovviamente le mie scelte anticomuniste.
Rientrando a casa qualche sera fa, alle due del mattino,in una edicola di Piazza di Spagna a Roma,ho trovato solo un giornale(gli altri uscivano di lì a poco ma io avevo sonno)e sono stato "costr etto" a prendere Repubblica,che conteneva il supplemento "il Venerdì".
Mal me ne incolse!!
La penso chiaramente in modo differente dal Direttore Mauro ma a tutto c'è un limite,in particolare nella mistificazione ideologica della realtà!
Mi direte: ma tu la pensi differente da Mauro,per questo non condividi i suoi punti di vista.
Ma,come cerco sempre di fare,porto alcuni esempi tratti dalla lettura dello stesso "

"Venerdì" concernenti la scuola,settore che da sempre cerco di seguire da "non" addetto ai lavori ma da libero cittadino, pensante con la propria testa. .
Primo esempio:Tempo pieno e maestro unico alle elementari.

Il tentativo di cancellare lo scempio di "scuola-stipendificio",dove ogni iniziativa doveva portare a garantire l'occupazione del piu alto numero possibile di insegnanti (quattro,dico quattro,invece di uno) è visto e commentato come una iniziativa di Tremonti (e non della Gelmini) per portare a tagli indiscriminati e fare "soffrire" tante famiglie.
Il governo Berlusconi (ed il suo ministro Gelmini )avevano presentato questo aspetto della riforma come il rimedio destinato  a ripristinare la "qualità" nella didattica e cioè un solo insegnante per una classe con un orario di 24 ore settimanali.
Questa riforma è previsto si realizzi in tempi tecnici adeguati,logicamente;ma ora dopo sei mesi dall'inizio dell'anno scolastico è severamente condannata come troppo lenta e dai tempi indefinti.
Ma come si fa a rimettere a posto una scuola con 60000 maestri in "eccedenza" se non concediamo un tempo tecnico ragionevole?

Secondo esempio: le rimostranse di una scuola di Torino che fa presente che in aggiunta ai tre!! docenti che coprono tutte le materie,bisogna pensare al maestro di relazione,di inglese,ai quattro maestri distaccati per seguire gli allievi alla mensa,altri due di supporto per i più piccoli (si arriva così a otto addetti).

Conclusione:"il maestro unico è in ritardo sui tempi previsti",
Ma quali tempi se non quelli di una  logica per tornare finalmente alla normalità dove i bidelli tornino a fare il loro lavoro,oggi delegato a ditte esterne (bidelli d'altronde molto ben protetti dal sindacato).

In conclusione rimane per me illeggibile Repubblica ed il suo supplemento dove mancano proposte costruttive ma vengono esposte solo lamentele e deduzioni negative,estremistiche e catastrofiche ma senza alcun dato di fatto a supporto.
Mi direte: ma anche il Giornale e Libero sono chiaramente di parte e quello che per Temistocle è bianco per loro è nero,cioè prevale comunque l'ideologia.
Ma io resto convinto che il catastrofismo per partito preso non paga e che gli Italiani,quando è il momento di fare scelte importanti (come in queste elezioni regionali) ,sappiano vederci chiaro e dare le giuste risposte nel chiuso delle urne,unico ed insostituibile pilastro di diplomazia.

Temistocle Sidoti

Roma, 23 Aprile 2010

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