|
Al nostro sondaggio sui primi 100 giorni di Alemanno il 66% ha risposto “buono”, il 21% “sufficiente” ed il 13% “insufficiente” e pubblichiamo una ampia panoramica sull’operato.
Debbo ammettere che, nonostante la mia simpatia politica nei confronti del Sindaco, ho delle difficoltà serie ad emettere un qualsivoglia giudizio, sia esso in positivo che in negativo. In campagna elettorale abbiamo sentito tanti slogans e promesse; e qui il gioco è chiaro. Per vincere si promette tutto e di più. Poi, al momento in cui si deve concretizzare quanto promesso,emergono le difficoltà; difficoltà ovvie, e, credo, conosciute anche da parte di chi quelle promesse le ha fatte. Forse non nella loro vera dimensione, però sostanzialmente conosciute.
Tutti sappiamo che il compito di assicurare la sicurezza dei cittadini compete in maniera marginale ai Sindaci; questi possono collaborare con le autorità preposte (polizia, carabinieri, finanza, esercito) mettendo a disposizione i VV.UU., postazioni numerose di telecamere che possano esercitare un efficiente servizio di videosorveglianza, ma poi.....
Rimangono gli slogan e i manifesti in cui si dice che la sicurezza è aumentata.....Questo serve per la percezione dei cittadini, ma i fatti di questi ultimi giorni non danno ragione al nostro Sindaco. Sicuramente ce la mette tutta. È presenzialista quanto lo è stato Veltroni. E questo per quanto riguarda il processo mediatico va benissimo. Visibilità ottima, risultato sicuro. Forse vedremo il nostro Sindaco prossimo candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ma, a questo punto, a Roma diciamo: si, ma Lancillotto? Nel concreto, che abbiamo realizzato fino ad ora? Abbiamo smantellato qualche villaggio abusivo (che è stato poi realizzato un po’ più in là) abbiamo spostato le prostitute un po’ più in là. Procediamo con la raccolta porta a porta dei rifiuti, ma intanto non smaltiamo quelli già selezionati. Facciamo i censimenti dei Rom, che vogliamo mandare fuori del raccordo anulare, scatenando la reazione dei sindaci dei comuni limitrofi. Torniamo indietro e chiediamo ai nostri Presidenti di Municipio di accoglierli in una forma migliore all'interno dei municipi di Roma, e raccogliamo il consenso di 4 Presidenti (4° 8° - 13° -10°9, tre di centro destra e uno, il 10° di sinistra), coerente con la politica che ha seguito sinora. Non credo che questa sia la soluzione migliore, perchè scatenerà proteste a non finire da parte della popolazione, che non vede di buon occhio la presenza di gente che, nella maggioranza dei casi, vive di espedienti e di furti veri e propri ai danni della popolazione indigena. Non vediamo miglioramenti nella pulizia delle strade, rimasta invariata rispetto il passato, tranne che nella dirigenza di vertice.
Le buche rimangono drammaticamente al loro posto, anzi aumentano. Bene ha fatto il nostro Sindaco a togliere l'appalto alla Romeo, ma velocemente deve essere trovata una soluzione che permetta di toccare con mano un miglioramento tangibile. Dare la possibilità ai municipi di provvedere in tal senso, dando loro i soldi risparmiati con la Romeo è una soluzione che può essere condivisa, salvo poi controllare da molto vicino come vengono utilizzati ed i risultati raggiunti. Se parlo del mio municipio, il 13°, non posso che constatare un notevole peggioramento rispetto la passata gestione, che era di già deficitaria non poco.
Posso dire che 8 mesi non sono tantissimi per poter giudicare l'operato di un amministratore alle prese con i grandi problemi di una città come Roma Gli aiuti sono arrivati, almeno così si legge. Adesso non resta che vedere i risultati a stretto giro di posta; altrimenti il giudizio non potrà essere positivo. Personalmente mi auguro che i risultati arrivino. Grazie per l'ospitalità Ennio Mosci
|