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di Ennio Mosci
La realtà che dipingono i media, carta stampata e televisione, appare all'italiano medio deformata come un cattivo sogno che fa seguito ad una cena indigesta, come Berlusconi è indigesto a nemici di sempre e ad amici di una volta.
La giornata dell'uomo medio italiano, per medio si intende la stragrande maggioranza delle persone di entrambi i sessi, comincia, come per tutti, la mattina presto (bisogna andare a lavorare per vivere).Accende la TV per sentire le notizie del telegiornale, che, a parte qualche notizia di cronaca, sembrano esattamente quelle del giorno precedente; si parla e si straparla di Berlusconi.
Una cosa attira l'attenzione del nostro personaggio, l’italiano medio.
Oggi, c'è qualcosa di nuovo: "Berlusconi, per realizzare il suo sogno, vedi FININVEST, ha preso i soldi dalla MAFIA”. Mafia, capito, mica dalle banche e da qualche amico benestante che ha fiutato l'affare, data la riconosciuta capacità di Berlusconi nel realizzare progetti importanti.
Bah, pensa il nostro personaggio; forse quelli della Mafia sono più svegli dei nostri cosiddetti “imprenditori ".
Certo, questi, è risaputo, (pensa sempre il nostro personaggio), prendono i soldi dallo Stato, fanno gli affari propri, chiudono le Aziende (costruite con i soldi nostri) e mandano i ricavi all'estero, nei paradisi fiscali. Se poi, mantengono le Aziende, spremono la mucca finché possono, (con il ricatto costante della chiusura e del licenziamento delle maestranze, pensa il nostro personaggio).
Però, questa novità del sig. Berlusconi che prende i soldi dalla Mafia per fare i suoi interessi, e assicurarsi un socio perenne con tantissima liquidità, proprio non se la aspettava. Allora che fa? rinuncia ad andare al lavoro, resta a casa, guarda tutte le trasmissioni in TV (LA7 prima di tutto perché rete " amica " del sig. Berlusconi).
Qui, ha occasione di sentire Sancho, Civita, Agnolotti ed altri, che fanno a gara per dimostrare che Berlusconi è il più grande "criminale" della storia d'Italia.
Certo, se così non fosse, non si spigherebbe perché mai tanti magistrati (però a ben vedere non sono poi tanti , pensa sereno il nostro personaggio) ce l'hanno con lui e con le sue aziende. Non spenderebbero tanto del loro tempo (e i soldi nostri, pensa sempre il nostro, mentre monta la sua indignazione) se non fossero convinti che Berlusconi è quel mostro che tanti giornali cercano di dimostrare.
Però, a parte alcune condanne per reati minori, non c’è traccia di tutto questo negli archivi giudiziari (pensa sempre il nostro). C'è in ballo il caso Mills, ma lì, se corruzione c'è stata, è avvenuta a posteriori, e chi è quel coglione che paga una volta assolto? oppure che non si fa dare almeno un anticipo?, quel che è detto è detto, e, a posteriori non si modifica alcunché.. Però, ... c'è sempre un però, Berlusconi è un uomo di parola, e non avrebbe potuto mancare ad una promessa.
Beh, questo fa onore al sig. Berlusconi (sempre se le cose fossero andate così ). Ma, se così sono andate, esiste forse il reato di corruzione a posteriori? sembra di no ... Allora?
Passiamo oltre, adesso i nostri talkisti sono tornati a parlare di altro, sempre al centro lo scontro tra poteri (giudiziario e parlamentare)
A parte il fatto che (sempre il nostro pensa) "potere" è solo quello parlamentare (perché votato dal popolo), mentre quello giudiziario e un "ordine", cosa che i nostri dotti talkisti di LA7, e non solo, confondano sempre.
Però, un attimo …, uno dei dotti sta dicendo che la carta costituzionale prevedeva l’immunità ai parlamentari per i soli reati riguardanti l'attività politica e non altro, quindi Berlusconi non dovrebbe avere alcuna protezione perché ha commesso (forse) reati ai fuori del mandato politico.
Dotta considerazione (pensa sempre il nostro), però …, e qui c'è un altro però ..., lui, da qualche parte ha sentito dire una cosa orribile, che se fosse vera .....
Quando i nostri padri hanno redatto la Costituzione (ben 139 articoli, mica uno), hanno inteso proteggere i politici di allora, dall'ordine giudiziario perché ritenevano giusto che non ci fosse un ordine superiore, ma che si giocasse come a poker, non c'è punto vincente sicuro.
Giusto, ma forse c'è qualcosa d'altro.
Visto che tutti quelli che avevano partecipato, (partito d'azione , pci, psi e quant'altro), nella lotta di liberazione (alla quale, guarda caso, non avevano partecipato attivamente, lasciando l'incombenza a altri, mentre loro pensavano a come fare una Italia nuova,) qualche peccatuccio sulla coscienza ce l’avevano (almeno stando a quello che ha scritto PANSA nei suoi libri, mai contestati da alcuno), forse intendevano proteggere i tanti che erano riparati nell’Europa dell’Est per sfuggire alla magistratura, (tanto è vero che poi li hanno amnistiati), e, cosa più importante, non avevano forse pensato a se stessi, mettendosi al riparo da una magistratura che era la stessa del periodo fascista? (certamente contraria al nuovo ordinamento, e, anche, un pò incazzata di come erano andate le cose?)
Boh!, certo che la politica …
Ma torniamo a Berlusconi: è mafioso oppure no?
Si stanca il nostro personaggio, e, data la sua scarsa capacità a capire le cose complicate, si addormenta ... e sogna.
Sogna, e vede un personaggio della TV, certo Mike, che è amico di Berlusconi, persona attratta dalla Tv privata, e, ancora di più da quell’uomo che è pieno di entusiasmo e di idee un pò pazze (vedi Milano 2). Altro che Tv privata, qui si costruisce una nuova società, sfida da far rizzare i capelli.
Sembra che il Mike, voci milanesi non confermate, certo, supporti Berlusconi anche finanziariamente, e diventa un pezzo grosso di Finivest.
Al nostro si accende la lampadina! (sempre nel sogno) …. Vuoi vedere che i giudici che dicono che Berlusconi è mafioso hanno ragione? Si immedesima in loro (sempre innamorati dei teoremi che Pitagora gli farebbe un baffo lungo un kilometro) , e ricorda che lo sbarco alleato, nella seconda guerra mondiale, è avvenuto in Sicilia grazie ai buoni uffici e collaborazione della Mafia. Vuoi vedere che Mike, l’unico italiano a conoscenza della lingua inglese, ha fatto da interprete tra i capi dell’esercito di liberazione e i capi mafia? Solo per questo, magari, i capi, da uomini d’onore, ricambiano l’aiuto di allora e aiutano Berlusconi finanziariamente. Lui porta a compimento il progetto e loro diventano soci in affari.
Ergo ... Berlusconi è mafioso……
Il nostro si sveglia di soprassalto, sudato fradicio; il suo amato Berlusconi, quello che in sei mesi ha sistemato L’Aquila e dintorni (vedere per credere), quello che dà lavoro a decine di migliaia di persone, quello che non ha mai chiesto aiuti di Stato (come invece hanno fatto quelli che rispondono ai nomi di Agnelli, De Benedetti ed altri) quello che in questi 16 mesi di governo ha mandato in galera più capi mafia di tutto il dopoguerra messo insieme …. Non, non può essere.
Si sveglia completamente e si rende conto che è stato tutto un brutto sogno, addirittura un incubo … meno male! (sospiro di sollievo).
Vede la Tv e sente il bla bla dei nostri talkisti che seguitano a vomitare epiteti ingiuriosi nei confronti del Cavaliere.
Arrabbiatissimo, li manda a quel paese, spegne la Tv ed esce di casa.
Fuori è una bella giornata, la gente passeggia, guarda le vetrine dei negozi, qualcuno compra; non sembra proprio di vedere tutto così nero come dipinto dai talkisti e i loro mandanti; certo i problemi ci sono e sono gravi, ma sembra pure che qualcosa si stia facendo. Organismi internazionali, di solito non troppo benevoli nei confronti del governo italiano, dicono che l’Italia è il paese traino dell’Europa (forse li ha corrotti il Cavaliere) … allora?
Bah!, valli a capire stì talkisti …. certo però ne dicono di c………………..
Il nostro, rinfrancato dalla bella giornata, se ne va a passeggio nel parco sotto casa (abita a Milano 2), non compra i giornali per non rovinarsi il fegato con le sparate di Fini in jeans da ragazzino, e pensa che il “mostro“ deve vivere e realizzare un programma per il quale è stato votato, anche contro il volere dei politici, amici e non.
Acquista certezza, sorride e dice ad alta voce: Avanti Presidente!
Ennio Mosci
Roma: venerdì 4 dicembre 2009
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