E' vero, siamo in un Paese di mercati virtuosi e mercati virtuali. Siamo alla ricerca delle virtù, ma la virtù come la morale non si può inculcare come dogma, ma si può lavorare affinchè la nostra presa di coscienza, facendoci riflettere sui mali sociali, ci dia la capacità di porci in modo costruttivo nel rapportarci con la collettività.
Il punto d'origine del Capitale si trova sempre nella divisione e nell'organizzazione del lavoro.
L'invenzione di un veicolo, utilizzato come mezzo di trasporto, fa entrare ciascuno in collaborazione con chi fornisce il veicolo. Il lavoro viene diviso, quindi in senso economico abbiamo la divisione del lavoro.
Chi utilizza il veicolo paga una certa quota a chi esercita l'impresa di trasporto, con ciò l'inventore del veicolo è entrato nella categoria dei capitalisti. Per lui, il veicolo è un vero capitale. Quindi il punto di origine del capitale si trova sempre nella divisione e nell'organizzazione del lavoro.
Ma grazie a cosa è stato inventato il veicolo? E' stato inventato per opera dello spirito.
Ogni processo del genere (considerando tutta l'inventiva dell'uomo nella tecnologia) consiste nel fatto che lo spirito viene applicato al lavoro, che in un modo o nell'altro il lavoro viene compenetrato dallo spirito. Quando cioè vediamo sorgere il capitale a seguito della divisione del lavoro, non abbiamo se non lavoro compenetrato di spirito.
Il denaro è l'espressione esteriore del valore creato dalla divisione del lavoro, che può venir trasmesso da una persona all'altra.
Lamentiamo la carenza di risorse per la Ricerca Scientifica, che nell'opinione comune dovrebbero essere erogate dallo Stato. Da quanto premesso, per quanto riguarda l'origine del Capitale, deduciamo che lo Stato non può sorgere dalla divisione e dall'organizzazione del lavoro, e che quindi non può essere detentore del Capitale.
Nel processo economico abbiamo oltre al pagare e al prestare, il donare. I detentori del Capitale, riuniti in Associazioni, non essendo soggetti allo Stato e al potere Politico, potrebbero contribuire al sostegno della Ricerca, dando la possibilità di valorizzare le effettive capacità individuali, eliminando baronie e giochi di potere.
Se in qualche modo non si donasse, il processo economico non potrebbe svolgersi. Si pensi a cosa avverrebbe dei bambini! Non escludendo le persone che non sono in condizioni di autodeterminarsi, sia economicamente che fisicamente.
Nel processo economico, riguardo alla produzione e ai consumatori, vediamo che nell'organismo sociale abbiamo meri consumatori e cioè, i giovani, i bambini, i pensionati, gentre che consuma senza produrre. Ma se tutti producessero non si riuscirebbe a consumare tutti i prodotti, come deve accadere se il processo economico deve proseguire il suo svolgimento.
E' vero, siamo in un Paese di mercati virtuosi e mercati virtuali. Siamo alla ricerca delle virtù.
La virtù come la morale non si può inculcare come dogma, ma si può lavorare affinchè la nostra presa di coscienza, facendoci riflettere sui mali sociali, ci dia la capacità di porci in modo costruttivo nel rapportarci con la collettività.
Cordiali saluti. Laura Valvo
L'invenzione di un veicolo, utilizzato come mezzo di trasporto, fa entrare ciascuno in collaborazione con chi fornisce il veicolo. Il lavoro viene diviso, quindi in senso economico abbiamo la divisione del lavoro.
Chi utilizza il veicolo paga una certa quota a chi esercita l'impresa di trasporto, con ciò l'inventore del veicolo è entrato nella categoria dei capitalisti. Per lui, il veicolo è un vero capitale. Quindi il punto di origine del capitale si trova sempre nella divisione e nell'organizzazione del lavoro.
Ma grazie a cosa è stato inventato il veicolo? E' stato inventato per opera dello spirito.
Ogni processo del genere (considerando tutta l'inventiva dell'uomo nella tecnologia) consiste nel fatto che lo spirito viene applicato al lavoro, che in un modo o nell'altro il lavoro viene compenetrato dallo spirito. Quando cioè vediamo sorgere il capitale a seguito della divisione del lavoro, non abbiamo se non lavoro compenetrato di spirito.
Il denaro è l'espressione esteriore del valore creato dalla divisione del lavoro, che può venir trasmesso da una persona all'altra.
Lamentiamo la carenza di risorse per la Ricerca Scientifica, che nell'opinione comune dovrebbero essere erogate dallo Stato. Da quanto premesso, per quanto riguarda l'origine del Capitale, deduciamo che lo Stato non può sorgere dalla divisione e dall'organizzazione del lavoro, e che quindi non può essere detentore del Capitale.
Nel processo economico abbiamo oltre al pagare e al prestare, il donare. I detentori del Capitale, riuniti in Associazioni, non essendo soggetti allo Stato e al potere Politico, potrebbero contribuire al sostegno della Ricerca, dando la possibilità di valorizzare le effettive capacità individuali, eliminando baronie e giochi di potere.
Se in qualche modo non si donasse, il processo economico non potrebbe svolgersi. Si pensi a cosa avverrebbe dei bambini! Non escludendo le persone che non sono in condizioni di autodeterminarsi, sia economicamente che fisicamente.
Nel processo economico, riguardo alla produzione e ai consumatori, vediamo che nell'organismo sociale abbiamo meri consumatori e cioè, i giovani, i bambini, i pensionati, gentre che consuma senza produrre. Ma se tutti producessero non si riuscirebbe a consumare tutti i prodotti, come deve accadere se il processo economico deve proseguire il suo svolgimento.
E' vero, siamo in un Paese di mercati virtuosi e mercati virtuali. Siamo alla ricerca delle virtù.
La virtù come la morale non si può inculcare come dogma, ma si può lavorare affinchè la nostra presa di coscienza, facendoci riflettere sui mali sociali, ci dia la capacità di porci in modo costruttivo nel rapportarci con la collettività.
Cordiali saluti. Laura Valvo








