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Il Governo affida al ministro dell’attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, le verifiche e divulgazione sul territorio dell'azione di Governo con un’iniziativa senza precedenti e ricordando che “in un paese normale il dialogo con l'opposizione sarebbe la norma".
Pubblichiamo l'editoriale di fondo del Direttore de La Discussione, Carlo Enrico Bazzani, augurandoci che l'iniziativa sia davvero concreta specialmente per la parte "ascolto" dei bisogni dei cittadini.
L’Italia si sta rialzando. L’impegno del premier di Carlo Enrico Bazzani
Un premier soddisfatto e più che mai determinato e operativo nel portare avanti il programma di governo, fa un primo bilancio delle cose fatte ad oggi, alla vigilia della sospensione estiva dell’attività parlamentare.
Per il Governo sarà una pausa solo fisiologica perché, nonostante il ‘generale agosto’ gli impegni che l’Esecutivo si trova di fronte sono pesantissimi.
Rilancio dello sviluppo, sostegno a famiglie e giovani, più giustizia e sicurezza, modernizzazione dei servizi per i cittadini, politiche per il Sud, federalismo fiscale, piano straordinario per la finanza pubblica. E poi, ancora, la riforma della giustizia e la nuova legge elettorale per le Europee.
Per il momento il bilancio è positivo e i sondaggi confermano l’ampia fiducia con la quale gli italiani guardano al Premier e al PdL: oltre il 60 %.
Appare perciò molto opportuna la decisione di affidarne le ulteriori verifiche e divulgazione sul territorio al ministro dell’attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, con un’iniziativa senza precedenti sul territorio, nelle 100 province italiane, “Governo Incontra”.
Una necessità di comunicazione e di contatto, con la popolazione che, nelle precedenti esperienze governative, la Cdl aveva trascurato.
Oggi più che mai, se è importante fare, altrettanto importante è far sapere cosa si fa .
L’opinione pubblica, i cittadini, hanno il diritto di avere un quadro preciso dell’azione di Governo anche rispetto alle promesse elettorali. Non basta più ricorrere alla vecchia generica battuta ‘retorica’ molto usata dai Governi della Prima Repubblica: “molto è stato fatto, ma molto rimane da fare”. Silvio Berlusconi fa e vuole fare concretamente; vuol mantenere le promesse fatte agli elettori e lo fa con l’equilibrio di un Governo che lui stesso definisce liberale e capace di scelte sociali, di sinistra.
Con ciò ‘pizzicando’ un’opposizione ancora ‘in bambola’ e alla ricerca di se stessa, ma tutto sommato, ‘aiutandola’ con il reiterato invito al confronto e al dialogo sulle riforme preannunciate. E ha ragione a ricordare che “in un paese normale il dialogo con l'opposizione sarebbe la norma. Le porte rimangono aperte. Speriamo che l'estate porti consiglio, soprattutto a quella parte che si dichiara riformatrice e che sbaglierebbe se sprecasse un'altra occasione per dimostrarlo".
Carlo Enrico Bazzani, da ladiscussione.com
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