"Nelle donne europee tra i 16 e 40 anni la violenza sessuale è la prima causa di morte e invalidità permanente. Solo nello scorso anno nel nostro Paese ben un milione di donne hanno subito violenza sessuale.
Questi dati allarmanti ci devono far riflettere su quello che è un problema del nostro tempo e della nostra società, ma soprattutto ci impongono, come legislatori, di intervenire per fermare quella è ormai una vera e propria mattanza". A parlare così è il senatore Mauro Cutrufo, capogruppo Dca a Palazzo Madama.
"Le donne chiedono certezza della pena, ma soprattutto velocità nel giudizio e noi dobbiamo farcene carico. E' necessario individuare delle corsie preferenziali per alcune odiose tipologie di reati come quelli contro le donne, ma anche contro i minori, per far sì che questi soggetti si avvicinino con fiducia alle istituzioni, visto che la reticenza a denunciare gli episodi di violenza deriva molto spesso dall'estrema difficoltà di far attivare immediatamente la macchina della giustizia, anche nei casi di comportamenti persecutori reiterati degli ex partner. È noto purtroppo - ha detto ancora Cutrufo - che possono passare anche molti anni prima che il molestatore venga convocato dal magistrato. Per questo ho presentato un'interrogazione al ministro della giustizia per conoscere i motivi per i quali non si intervenga per accelerare i tempi della giustizia per questi specifici e odiosi reati, e perché non si imponga una particolare attenzione alla situazione delle vittime, affinché non si trasformino in vittime anche del sistema. Domani sarò soltanto idelmente presente alla manifestazione contro la violenza sulle donne - ha continuato Cutrufo - perché impegnato in Sardegna in una manifestazione del mio partito, ma già nella seduta dell'Aula del Senato di martedì chiederò al Presidente Marini che si acceleri il più possibile l'iter dell'interrogazione da me presentata al Ministro della giustizia sull'argomento, convinto che solo con il dibattito sereno tra uomini e donne si possa riuscire a cambiare la becera cultura che produce violenza".(ORMA)
da eurodonna.it
"Le donne chiedono certezza della pena, ma soprattutto velocità nel giudizio e noi dobbiamo farcene carico. E' necessario individuare delle corsie preferenziali per alcune odiose tipologie di reati come quelli contro le donne, ma anche contro i minori, per far sì che questi soggetti si avvicinino con fiducia alle istituzioni, visto che la reticenza a denunciare gli episodi di violenza deriva molto spesso dall'estrema difficoltà di far attivare immediatamente la macchina della giustizia, anche nei casi di comportamenti persecutori reiterati degli ex partner. È noto purtroppo - ha detto ancora Cutrufo - che possono passare anche molti anni prima che il molestatore venga convocato dal magistrato. Per questo ho presentato un'interrogazione al ministro della giustizia per conoscere i motivi per i quali non si intervenga per accelerare i tempi della giustizia per questi specifici e odiosi reati, e perché non si imponga una particolare attenzione alla situazione delle vittime, affinché non si trasformino in vittime anche del sistema. Domani sarò soltanto idelmente presente alla manifestazione contro la violenza sulle donne - ha continuato Cutrufo - perché impegnato in Sardegna in una manifestazione del mio partito, ma già nella seduta dell'Aula del Senato di martedì chiederò al Presidente Marini che si acceleri il più possibile l'iter dell'interrogazione da me presentata al Ministro della giustizia sull'argomento, convinto che solo con il dibattito sereno tra uomini e donne si possa riuscire a cambiare la becera cultura che produce violenza".(ORMA)
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