| di Grillo Parlante
Mai come questa estate tanta voglia di evadere e di divertirsi. E questo sarebbe indice di crisi?
Caro Direttore,
alcune considerazioni sulla crisi che da più parti si segnala in Italia con la favola che un italiano su tre non arriva a fine mese e non ha una lira per affrontare la quarta settimana.
Su buona parte della stampa italiana, che è per la maggior parte in mano ad una sinistra sempre più a corto di argomenti, si addebita al governo attuale la responsabilità di questa difficile situazione.
Per cortesia, apriamo gli occhi: i ripetuti ingorghi autostradali denotano un aumentato volume di traffico, che non è mai diminuito; un numero elevatissimo di persone si reca all'estero (rispetto all'anno scorso,un aumento del 12%); il caos negli aeroporti (non dovuto esclusivamente alle disfunzioni Alitalia) per l'eccesso di prenotazioni è un evidente segnale come le località turistiche in Italia e all'estero siano prese d'assalto e in molte è difficile trovare posto in albergo.
Teniamo conto che l'Italia assieme alla Francia è l'unica in Europa che stia dando segnali di evidente ripresa, con un superindice che a giugno ha registrato una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, a dispetto dei sinistri disfattisti.
Non sarebbe opportuno bandire la parola crisi e recessione dai titoli di giornali e TV?
Grazie.
Grillo Parlante
Roma: sabato 5 settembre 2009
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