Mercoledì 05 Maggio 2010 09:34

Cresce il contributo dell'eolico in Italia.

Scritto da Administrator
da www.censo.it -  3 ottobre 2008. Cresce il contributo dell'eolico in Italia, con forti potenzialità a medio termine. Il potenziale eolico in Italia è notevole e, se sarà sfruttato...
...a dovere, nel 2020 la potenza eolica installata salirà a 16.200 MW rispetto agli attuali 2.700 MW.
È quanto prevede uno studio dell’ANEV (Associazione Nazionale dell’Energia dal Vento) illustrato da Simone Togni, segretario generale dell’associazione, alla manifestazione di Roma Eolica Expo 2008.

Lo studio - condotto in collaborazione con le associazioni ambientaliste e Terna, escludendo tutte le zone inadatte per motivi industriali, orografici o ambientali - individua soprattutto nel Mezzogiorno e in alcune regioni del Centro Nord le possibili aree dove realizzare i nuovi parchi eolici.
In particolare, le Regioni più idonee ad ospitare nuovi impianti sono la Puglia e la Campania, seguite da Sardegna e Marche.

Tuttavia queste potenzialità non potranno essere sfruttate appieno senza un ulteriore sviluppo della rete elettrica nazionale e la semplificazione del quadro normativo.

In particolare, l’ANEV sollecita l’emanazione dei provvedimenti normativi ancora mancanti. Tra questi le Linee guida nazionali per gli impianti da rinnovabili, e la ripartizione dell’obiettivo minimo nazionale tra le Regioni, con relativi premi e penalità.

Per quanto concerne invece gli sviluppi a breve termine, secondo WindIT, l’osservatorio nazionale del settore eolico di Nomisma Energia, la potenza eolica installata in Italia potrebbe superare la soglia dei 3.400 MW a fine 2008, con un incremento del 25% sul 2007.
Secondo Nomisma Energia, che è intervenuta l'1 ottobre in occasione della Fiera Zero Emission 2008, in uno scenario di simulazione basato sul consolidamento del sistema di incentivazione, il contributo dell’eolico potrebbe raddoppiare nel 2012, portandosi a 6.100 MW di potenza installata con un contributo di 320 MW derivanti da ripotenziamento degli impianti esistenti e di altri 180 assicurato dai primi impianti off shore.

Sullo sviluppo dell’eolico, ha però dichiarato Alessandro Bianchi, amministratore delegato di Nomisma Energia, pesano «le incertezze derivanti dal meccanismo di mercato dei certificati verdi e l'instabilità delle governance regionali, spesso influenzate da veti locali come nel caso dell'offshore».
L’analisi condotta da WindIT lha confermato infatti che, riguardo ai tempi autorizzativi, tutte le Regioni oltrepassano di almeno sei mesi il tempo massimo indicato nel decreto legislativo 387/2003 per il rilascio delle autorizzazioni.

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