Esponiamo alcune considerazioni sui consumi dei biocarburanti in un momento di calo dei costi della materia prima.
I consumi di bioetanolo e biodiesel coprono attualmente circa il 2,3% della domanda totale di carburanti e potranno arrivare, nella migliore delle ipotesi, a soddisfare il 6% del totale nel 2020, ben lontani all'obiettivo del 10% fissato dall'Unione Europea.
Lo sostiene uno studio presentato da Nomisma, dove si rileva che in Europa sono stati fissati obiettivi di sviluppo troppo ambiziosi, come dimostra lo stesso ripensamento che si è manifestato in seno alla Commissione Industria del Parlamento Europeo attraverso la proposta di spostare al 2015 il target della miscelazione del 5,75% (attualmente stabilito per il 2010).
Per quanto riguarda l’Italia, la situazione si presenta ancora più critica per effetto soprattutto dei ritardi accumulati nell’emanazione delle norme di attuazione delle direttive europee in materia. La produzione e il consumo dei biocarburanti – si osserva nello studio – si presentano oggi addirittura in declino rispetto agli anni precedenti al 2007.
Al dibattito che ha accompagnato la presentazione dello studio erano presenti rappresentanti dell’Unione Petrolifera che hanno confermato la disponibilità della loro categoria a favorire lo sviluppo dei biocarburanti in Italia a fronte, però, di una maggiore certezza normativa e della riapertura del confronto in sede europea in ordine agli obiettivi di medio e lungo termine sugli obblighi di miscelazione.
I biocarburanti in Italia (presentazione dello studio Nomisma)
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