Pubblichiamo un'interessante missiva del Prof.Romanello al nostro Ing.Prinzi.
Caro Ing. Prinzi,
grazie per l'utile ed interessantissimo intervento sul ciclo del torio. Come forse sa io, sia in passato, sia nel presente, mi occupo anche (parzialmente) dello studio dei cicli di combustibile al torio, quindi da anni 'difendo' e propagando l'utilità di questa innovativa tecnologia (infatti vedasi progetto LWR-DEPUTY, nell'ambito dei programmi quadro della Commissione Europea). Tuttavia come da Lei giustamente fatto notare tale elemento deve essere fertilizzato, non essendo fissile. La cosa più logica sarebbe quella di farlo usando il plutonio ricuperato dal ciclo dell'uranio, ma da che mi risulta il nostro Paese ha 'regalato' il proprio plutonio ai Francesi (ed anzi li ha pagati pure - ed i nostri cugini d'oltralpe probabilmente si sono fatti una sonora risata pensando alle 'nostre fobie' ). Senza una politica energetica seria e lungimirante, stilata da gente DISINTERESSATA E COMPTETENTE, non c'è nucleare che tenga (e tanto meno cicli al torio o quant'altro!): inutile anche parlarne. Non crede? Cordiali saluti
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