Mercoledì 05 Maggio 2010 14:41

Divagazioni e considerazioni sul "capitalismo di Stato".

Scritto da Administrator

di Giampaolo Bottoni

Un commento su vari aspetti e implicazioni a un articolo sul profitto garantito ai petrolieri che rigassiferanno in Italia.

Sono un pò restio a comportarmi come fanno i Verdi (o verdastri, come li definisce l’amico Renzo) ossia a fare i conti in tasca a chi metti i suoi soldi (deturpando poco, e non con mulini a vento in cima a montagne di valore turistico) per fare qualcosa di buon valore imprenditoriale; ... ma certo non sono favorevole al fatto che un imprenditore privato faccia tutti gli azzardi che vuole ma, se sbaglia, chieda di essere indennizzato dallo Stato.

Sono contrario al fatto che lo Stato imponga tasse da strozzino sugli utili di chi gioca in borsa, ma non restituisca i soldi prelevati quando quegli utili spariscono e diventano clamorose falle, buchi neri che inghiottono denaro e risorse, vere voragini internazionali.

Però ovviamente non sarei d'accordo che lo Stato spingesse le famiglie a giocare d'azzardo in borsa, anche delegando il compito di scommettitore ai fondi di investimento che sono pieni di giovanotti brillanti a chiedere soldi ai clienti ma senza la patente di Profeti rilasciata da Mago Merlino.

Anche insigni Premi Nobel hanno cannato! Ma cosa vale un Nobel in economia, in letteratura o per la pace visto quelli elargiti a certa gente ?

Sono contrario al fatto che lo Stato lasci che i comuni giochino in proprio d'azzardo e poi, quando spesso vanno in rosso, si mettano a chiedere aiuto allo Stato stesso (e finanziano così gli allibratori ossia le banche complici della rovina finanziaria.

Insomma, ammetto che i finanzieri arrischino i soldi loro (sono fatti loro) ma non quello degli altri e dello Stato.

Ho letto di quel finanziere che è diventato ricchissimo scommettendo sul rialzo dell'oro, ma indurre le famiglie italiane a rischiare i loro sudati soldi nello stesso modo sarebbe come invitare le ragazze a fare le attrici per avere lo stesso successo di Sofia Loren. Sarebbe invitarle a finire di dover fare le puttane (pardon le ragazze escort) visto che per una che ha successo...cento devono arrangiarsi in quel modo.

Così nel mondo della finanza, ma la gente non lo sa o fa finta di non saperlo.

Vorrei conferme ulteriori alla legge che garantisce gli utili a chi costruisce i rigassificatori ma non sono particolarmente indignato se li costruiscono sicuri, a 10 chilometri dalla costa, in mare quasi aperto. Facessero buuuum pregherei, commosso, per i 60 lavoratori che andrebbero nel mondo dei più... anche se a scavar carbone i minatori muoiono per colpa del grisù (metano) e anche a scavar pozzi si rischia di essere rapiti e ricattati. Solo in ambito nucleare a parte il famoso incidente ucraino (affidare a un direttore russo o ucraino o, in futuro, arabo, una centrale nucleare sembra un rischio pazzesco eppure ... a parte quel caso...)

Capisco dunque le ragioni di chi costruisce i rigassificatori. Gli sceicchi del Golfo Persico (il Qatar) non hanno altro modo per venderci il loro gas e dunque vedrei bene la concorrenza tra loro e i russi, iraniani, afgani, algerini. Tutta brava gente a cui non mi fiderei di prestare un euro mio... (esproprio islamico, poi? o proletario se è Putin a sequestrare i pozzi come ha già fatto nell'artico?)

Però,. Appunto, non mi va che, alla fine, a pagare i rischi sia solo io con le mie tasse da pensionato.

Apprezzo anche l'accenno che l’amico Renzo fa all'importazione di energia elettrica bell'e-fatta. Se gli italiani sono imbecilli a non farsela in casa propria ... che paghino quella fatta in casa d'altri, ... se la potranno avere a buon prezzo (pur facendo ricchi quelli da cui la comperano).

Se i pugliesi si scandalizzano perché hanno già molte centrali elettriche ed esportano "troppa" elettricità mi chiedo perché i piemontesi o i lombardi hanno tante industrie che esportano e producono per l'estero ma, così facendo, deturpano i bei paesaggi padani, dove un tempo, al posto di campi di riso, frumento e mais c'erano boschi fronzuti, ricchi di puzzole, cervi, orsi e lupi ammansiti da San Francesco.

Giampaolo Bottoni

Roma: martedì 18 agosto 2009

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