di Giorgio Prinzi
Codacons e Striscia la Notizia propongono come miracolistica alternativa ai costruendi reattori nucleari in Italia una macchina plutonigena, progettata da un ingegnere iraniano che ha lavorato al progetto nucleare del suo Paese e che ora insegna in una università brasiliana. Questo alla vigilia di un vertice tra Lula ed Ahmadinejad con un Brasile che rivendica il suo diritto a sviluppare e produrre l'arma nucleare.
Avevamo da queste pagine apprezzato (http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=650&Itemid=79) la correttezza con cui “Striscia la Notizia” aveva prontamente consentito ad un qualificato esponente dei “nuclearisti”, nello specifico il professor Marino Mazzini dell’Università di Pisa, di replicare ad alcune affermazioni dell’avvocato Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, su un allora non meglio identificato “reattore San Gennaro”, classificato come macchina di una non ancora esistente IV generazione, a cui il “miscredente” Governo italiano avrebbe preferito delle obsolete “caffettiere”.
Tutto finito e chiuso? Niente affatto! Codacons e Striscia la Notizia ritornano alla carica e in un nuovo servizio (quanto è costato, chi ha sostenuto le spese?) realizzato addirittura da Vienna (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_more7.flv) l’avvocato Rienzi ritiene di potere assestare la palla punto chiamando in causa l’ingegnere Farhang Sefidvash autore di un progetto di reattore nucleare a letto stabilizzato (Fbnr, dall’acronimo inglese Fixed Bed Nuclear Reactor) sviluppato sotto regolare contratto di ricerca n°. 12960 nell’ambito di un progetto coordinato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica con sede a Vienna.
Rienzi credeva tanto di avere in mano la “carta vincente” che si era spinto a chiedere con una dichiarazione alla stampa un incontro urgente con il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, per renderlo edotto della realtà avvenieristica dello “stato dell’arte” nel settore nucleare. La notizia era stata ripresa da “la Repubblica”, che, orfana delle ormai celebri dieci domande, così si consolava nel fare da cassa di risonanza ad una richiesta, per giunta urgente.
Di seguito riporto alcune delle più qualificate richieste di rettifica che, per quel che mi risulta, sono rimaste sinora inevase, e che gli interessati mi hanno inviato per conoscenza.
Scrive l’ingegner Lorenzo Lomonaco, Nuclear Engineer - Ph.D. in Electrical and Thermal Energetics University of Pisa, con una puntuale e inequivocabile email:
«Spettabile Redazione di Striscia la Notizia,mi spiace dover notare che ancora ed una volta siete caduti nel medesimo errore di "leggerezza" già segnalato nel caso del precedente intervento dell'Avv. Rienzi sul nucleare."Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere"... A questo punto, come già sottolineato dal Prof. Ambrosini nella sua email, dovrebbe ormai essere chiaro quanto sia necessario ed opportuno evitare certe "approssimazioni" che, anche se non deliberate (ed io voglio continuare a sperare che da parte vostra non ci sia nessuna intenzione di tale genere), comunque sviliscono grandemente la serietà e l'affidabilità dell'informazione fatta dalla vostra trasmissione.Come già indicatovi nella precedente segnalazione, da tempo mi occupo di reattori innovativi, in particolare modo di reattori della IV Generazione. Sono stato e sono direttamente coinvolto da anni nello studio a livello internazionale di due di tali reattori (VHTR e GFR) e più recentemente anche di altri due (LFR e SFR). Quindi, premesso che condivido completamente le osservazioni del Prof. Ambrosini e del Prof. Mazzini (che riporto in calce alla presente email) e che sono sicuramente favorevole allo sviluppo dei reattori della generazione IV, proprio su questo punto ritengo sia necessario stabilire in modo chiaro una volta per tutte alcuni fatti: Esistono 6 (e solo 6) tipologie di reattori nell'ambito della Generation-IV propriamente detta: Reattore supercritico ad acqua (SCWR) Reattore a gas ad altissima temperatura (VHTR) Reattore a sali fusi (MSR) Reattore veloce refrigerato a piombo (LFR) Reattore veloce refrigerato a sodio (SFR) Reattore veloce refrigerato a gas (GFR) Il reattore FBNR proposto dal Prof. Sefidvash non rientra fra tali progetti quindi non è un reattore della IV Generazione (almeno per come è internazionalmente definita) Come già sottolineato dal Prof. Mazzini, tale reattore (FBNR) potrebbe presentare sicuramente dei punti potenzialamente interessanti ma almeno altrettanti punti "oscuri" che come minimo andrebbero "chiariti" dopo un'adeguata fase di Ricerca e Sviluppo a livello internazionale che non può non richiedere anni. Inoltre, come ben sanno tutti quelli che si occupano seriamente di energia nucleare, il passaggio dall'ideazione di un reattore alla sua realizzazione commerciale necessita di una mole di studi (e di conseguenza numero di anni) enorme, anche al fine di garantire la sicurezza e l'affidabilità di tale reattore "al di là di qualsiasi ragionevole dubbio". Quindi l'ipotesi che reattori di tipo FBNR commerciali (cioè che producono energia da immettere in rete e sono gestiti con logiche industriali e non di ricerca) entrino in funzione prima del 2020 mi pare, per usare un eufemismo gentile, quantomeno "avventata" Su quanto avvenuto alla IAEA non aggiungo altro a quanto già detto dal Prof. Ambrosini, se non che far passare in modo strumentale il messaggio che la IAEA sia una sorta di club di iniziati che discutono alla stregua di una setta segreta per non divulgare i loro segreti che potrebbero, se divulgati, cambiare il volto della tecnologia energetica mondiale, sia come minimo scorretto (ed anche un pò ridicolo...) Infine, last but not least, alimentare ad arte una sorta di "guerra" fra i reattori attualmente in costruzione nel mondo (sostanzialmente di generazione III+) e quelli in fase di studio che verranno realizzati nel prossimo futuro mi sembra fuorviante: i reattori nucleari attuali (EPR, AP-1000, ABWR, PBMR, etc.) costituiscono la migliore soluzione tecnologica realistica fra quelle attualmente disponibili per affrontare le richieste energetiche presenti e del prossimo futuro, in quanto sicuri, affidabili, economici, sostenibili e con ridottissimo impatto ambientale. I reattori di generazione IV costituiscono sicuramente un miglioramento della tecnologia che potrebbero (fra le altre cose) risolvere definitavamente il problema delle scorie (anche per quelle prodotte dai reattori delle generazioni precedenti già realizzati e funzionanti) ed allungare per tempi indefiniti la disponibilità delle fonti minerali necessarie ad alimentare le centrali stesse ma al momento sono ancora in fase di ricerca e sviluppo Mi auguro che, conformemente alla vostra tradizione di correttezza e di attenzione alla realtà dei fatti, queste "precisazioni" trovino ancora ed una volta quanto prima lo spazio che meritano in una prossima puntata di Striscia.Cordialmente
Guglielmo Lomonaco».
Lo avevano preceduto Walter Ambrosini, Professore Associato nel Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/19 - Impianti Nucleari all’Università di Pisa, che aveva puntualizzato:
«Spett.le Redazione di Striscia la Notizia,mi spiace notare che ospitate ancora servizi con contenuto fuorviante sulle centrali nucleari anche dopo le rettifiche che vi sono state presentate.E mi spiace che l'avvocato Rienzi torni su di un argomento che evidenteente non conosce per nulla proponendolo all'opinione pubblica in maniera falsata e contribuendo così a fare confusione. E' proporio sicuro, l'avvocato, che sia questo lo scopo della sua associazione? Ritiene che centinaia di migliaia di persone che gli danno fiducia meritino questa leggerezza nel valutare e proporre gli argomenti della vostra azione? Sono veramente sconcertato.Quello che fate in questo caso non è un servizio all'informazione ma alla disinformazione. Sottolineo che: io stesso (come moltissimi altri colleghi in tutto il mondo) partecipo ad un progetto della IAEA (diverso da quello menzionato nel servizio di stasera) relativo ad un reattore di IV generazione (i reattori ad acqua supercritica) e ve ne sono molti altri; ma questo non vuol dire che questi reattori saranno pronti subito; si attende che siano disponibili tra venti anni: per favore non dite più sciocchezze su questo tema perché è troppo facile verificare che le cose stanno così; scaricate il documento http://www.gen-4.org/PDFs/GenIVRoadmap.pdf e leggetelo per favore per saperne di più (magari prima di parlare); cercate ancora su internet alla voce "generation IV" e vi renderete conto; non si può presentare il fatto che l'avvocato Rienzi non sia stato fatto entrare alla IAEA come una reticenza della stessa: il centro Internazionale della IAEA di Wagramerstrasse a Vienna, che è un centro ONU, sede di rappresentanze ufficiali dei diversi Paesi, per ovvi motivi di sicurezza può permettere l'ingresso solo a presone accreditate; io stesso quando ho avuto occasione di recarmici ho fatto la fila al "check-in" nonostante mi attendessero e avessi con me una lettera di invito; mi fa specie che abbiate speso soldi inutilmente per recarvici senza neppure immaginare una cosa così elementare; presso il centro della IAEA si va sempre e solo quando si è mandati ufficialmente, in qualche modo, dal proprio Paese o perché invitati come esperti: vi pare strano che in un momento in cui anche salire in aereo richiede una trafila infinita ve ne siano di simili presso un centro ONU e si neghi l'accesso a chi non è invitato perché non fa parte di alcun gruppo di lavoro? il reattore proposto dal ricercatore intervistato pare essere uno di quelli proposti (non ne sono nemmeno sicuro perché sono fuori sede per partecipare ad un Meeting della IAEA sull'istruzione in materia di nucleare e non ho il tempo per approfondire di che reattore specifico si tratta): quelli selezionati per concentrarvi lo sforzo internazionale (selezionati tra moltissimi) sono di sei tipologie e potrete trovare informazioni su di essi al sito http://www.gen-4.org/Technology/systems/index.htm.; tutti i reattori di IV Generazione si propongono gli obiettivi citati dal ricercatore, non solo il suo, ma si deve verificare con studi che necessiteranno almeno un ventennio che sia possibile conseguirli. Aggiungo che non so se voi e/o l'Avv. Rienzi siate o meno in buona fede, perché a questo punto è lecito dubitarne. Quello che è certo è che diffondendo queste notizie così palesemente false e facilmente contestabili vi esponete solo al ridicolo.In più, fate anche un pessimo servizio all'informazione. E' ora che prendiate in considerazione con onestà questo aspetto. C'è già abbastanza confusione sui media: non aumentatela.
Prof. Walter Ambrosini»
Da segnalare l’altrettanto puntuale replica di Marino Mazzini, Full Professor of Nuclear Safety University of Pisa, che proponeva, per cambiare voce e volto, come “portavoce” dei nuclearisti il professor Ambrosini e quella di Edoardo Cicali, Referente per la Toscana del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare, che proponeva come portavoce dei replicanti l’autore dell’articolo “Nucleare e disinformazione” scaricabile dall’edizione on line del quotidiano “L’opinione delle Libertà” alla pagina web http://www.opinione.it/articolo.php?arg=3&art=87176.
L’aspetto che rende particolarmente grave la presa di posizione del Codacons, veicolata da Striscia la Notizia e da la Repubblica, e che pone seri interrogativi, sui quali mi propongo di ritornare, è il fatto che la macchina progettata dall’ingegner Sefidvash, pur essendo di piccola taglia (40 megawatt elettrici), dovrebbe produrre una quindicina di chili di plutonio all’anno, ufficialmente non utilizzabili a fini militari per l’intangibilità della macchina, sigillata e sorvegliata via internet e per la “denaturazione” degli isotopi a causa del prolungato irraggiamento e conseguente trasmutazione. Con qualche accorgimento sul quale non mi soffermo, potrebbe però venire prodotto plutonio “military grade”, adatto al confezionamento di ordigni nucleari.
Farhang Sefidvash è un iraniano che ha lavorato al progetto nucleare del suo Paese di origine e che, attualmente. insegna in una università del Brasile, Paese che a sua volta ha, in questi giorni, mentre tra l’altro attende una visita del Presidente iraniano Ahmadinejad prevista per il prossimo 23 novembre, rivendicato il diritto di sviluppare e detenere una sua arma nucleare.
Qual’è il commento al riguardo del Codacons e di quel simpaticone del Gabibbo?
Giorgio Prinzi
Roma: martedì 17 novembre 2009








