Domenica 09 Maggio 2010 21:30

Gli incentivi alle fonti alternative turbano il mercato e producono inefficienza in rete

Scritto da Administrator
di Comitato Cirn Il Segretario del Comitato italiano per il Rilancio del Nucleare aveva chiesto al Governo di non recedere sull'emendamento introdotto in finanziaria di ridimensionare le enormi regalie di Stato erogate, con ricarico in bolletta per l'utente, a ingiustificato vantaggio economico di chi genera energia elettrica con inefficienti fonti d'energia. Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare In memoria del defunto Presidente ingegner Paolo Fornaciari e-mail: com-nuc.segreteria@libero.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo HOME PULSANTI NUCLEARE QUADRO GENERALETABELLA PERMANENTE ENERGIAADERISCI AL CIRN QUESTIONI RICORRENTI COMUNICATO STAMPA Il Segretario del Cirn prende posizione contro gli aiuti di Stato agli sprechi e all’inefficienza energetica «In nome dell’ambientalismo talebano si perpetrano sprechi ed inefficienze – dichiara l’ingegner Giorgio Prinzi, Segretario del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare – che vengono amplificati dai provvedimenti tecnici indispensabili a salvaguardare, soprattutto al Sud, la sicurezza e la continuità dell’erogazione in rete». Per queste ragioni il Cirn è favorevole al provvedimento inserito in “Finanziaria 2010” di sensibilmente ridurre gli incentivi introdotti a favore delle cosiddette rinnovabili con provvedimento Cip n. 6/92 al fine di ripristinare il dettato normativo della Direttiva 2009/28/CE e ritiene pretestuose ed ideologiche, dannose per tutta l’economia nazionale, oltre che per l’efficienza del sistema, le rimostranze di ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili), FEDERPERN (Federazione Produttori Energie Rinnovabili), FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da fonti Rinnovabili), ISES ITALIA (sezione italiana dell'International Solar Energy Society) e ITABIA (Italian Biomass Association) oltre a quelle ambientaliste Greenpeace Italia, Kyoto Club e Legambiente.«L’impatto negativo più forte – sostiene l’ingegner Prinzi – è causato principalmente dagli impianti eolici, proliferati, soprattutto al Sud e in Sardegna, con talebana fideistica infatuazione, senza tenere presente delle limitazioni che li caratterizzano e senza avere considerato i dati tecnici oggettivi che ne sconsigliavano l’applicazione, in particolare in relazioni alle condizioni di ventosità del territorio nazionale». La potenza erogabile dalle giranti è funzione quadra del loro diametro (ecco il perché dei giganteschi eolomostri) e del cubo della corrente aerea, che è fluttuante e, pertanto, ingenera variazioni rapide nella potenza erogata, che le reti, soprattutto al Sud, non sono in grado di assorbire e richiedono il distacco degli impianti proprio quando le potenze da loro erogate divengono interessanti. Per maggiori dettagli al riguardo si richiama alle pagine web: (http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=583&Itemid=82, http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=613&Itemid=82, http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=610&Itemid=82) Purtroppo la controparte ha il vantaggio di parlare in libertà, mentre le nostre affermazioni devono essere spiegate e fatte comprendere ad un uditorio senza le necessarie competenze, più disposto alla comunicazione emotiva che a quella tecnica, razionale e giustificata da dati di fatto oggettivi, che purtroppo richiedono attenzione e applicazione. Taluni, inoltre, non hanno la minima competenza in materia, peggio, soffrono di una vera propria forma di idiosincrasia per tutto ciò che suona vagamente tecnico e scientifico. «La maggiore rilevanza data alla fonte eolica – prosegue il Segretario del Cirn – è dovuta solo alla maggiore diffusione di tale fonte. Anche il solare, quando la sua incidenza divenisse significativa, comporterebbe analoghi problemi. Smettiamola di gettare soldi per aumentare l’inefficienza del sistema». Si allegano al riguardo alcune illustrazioni, che possono contribuire a meglio far comprendere quanto asserito nel presente comunicato stampa. Esiste un limite fisico teorico alla quantità di energia captabile da un qualunque aeromotore, detto limite di Betz dal nome dello studioso danese che ne dimostrò con un teorema l'esistenza. La potenza captabile è funzione del quadrato del diametro della girante e del cubo della velocità del vento. Per questo si costruiscono eolomostri di grandi dimensioni; per queste stesse ragioni di natura fisica la potenza erogata varia notevolmente con il variare della velocità del vento. Inoltre, poichè la regolazione della potenza elettrica erogata interviene per velocità del vento intorno ai 12 metri al secondo (oltre 43 chilometri all'ora), nella fascia di maggiore persistenza dei venti si hanno notevoli fluttuazioni di potenza erogata, non sostenibili dalle reti, con la conseguenza di dovere staccare le macchine per preservare la sicurezza del servizio. Parametri astronomici che determinano la potenza solare incidente su una superficie al suolo comunque orientata al variare della latitudine, del giorno e dell'ora. L'llustrazione del calcolo è riportata alla pagina web segnalata in figura. Curve di taratura di un dispositivo fotovoltaico

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