Nella più verace tradizione italiana il reattore di V Generazione a “gnocchi in fiasco di vino” PDF Stampa E-mail
di Redazione de “il Movimento d’Opinione”
Un’idea dell’ingegnere Giampaolo Bottoni rende obsoleti i concetti per una quarta generazione di reattori. Il governo fermi subito l’opzione sui reattori di terza generazione avanzata e imperni la ripartenza del nucleare italiano sul reattore “a gnocchi e fiasco di vino”, che sposa la più genuina tradizione nazionale con una tecnologia d’avanguardia tutta italiana.
Un sogno che vorremmo realizzato, ma ci appare politicamente improbabile.
Il Movimento d’Opinione segue con interesse la tematica energetica a cui ha già dedicato un convegno, svoltosi lo scorso 16 maggio 2009 allo “Spazio Cremonini al Trevi” sul tema “Politica energetica tra Cultura e Tecnica”, di cui si può visionare una sintesi filmata premendo sull’icona del manifesto nel menù verticale di destra.
In continuità con il convegno di maggio 2008, il Movimento d’Opinione tornerà sull’argomento con un nuovo incontro, in programma per sabato 27 febbraio 2010, sul tema “La nuova alba del Nucleare” dedicato alla questione della ripartenza del nucleare in Italia e alle problematiche di natura culturale e politica che si pongono al riguardo.
Inoltre, abbiamo più volte affrontato l’argomento con una serie di interventi sul nostro sito quali quelli sul vento e altre fonti rinnovabili (vedere pagine web http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=692&Itemid=82, http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=610&Itemid=82 e altre a firma di Giorgio Prinzi) o dando notizia dell’azione del Codacons a difesa dei consumatori (http://www.ilmovimento.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=682&Itemid=82 ed altri precedenti) al fine di evitare che costoro subissero un danno con l’adozione di tecnologie superate da progetti più avanzati, quali quelli di IV Generazione ed, oggi, anch’essi superati dal reattore di V Generazione “a gnocchi in fiasco di vino” progettato dall’ingegnere Giampaolo Bottoni, la cui inventività è stata stimolata da articoli a nostra firma pubblicati sui numeri del 13 novembre e del 4 dicembre 2009 del quotidiano L’opinione delle Libertà, oltre che dalla già citata trattazione dell’argomento sul nostro sito.
Proprio per questo sollecitiamo l’ingegnere Temistocle Sidoti, Presidente de “il Movimento d’Opinione” a chiedere un incontro urgente al ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola al fine di sensibilizzarlo alla questione ed evitare al Governo il formidabile errore di fondare la ripartenza del nucleare in Italia su reattori tipo EPR o Ap-1000, chiedendo a tal fine il sostegno della stampa, ad esempio de “il Giornale” che parli del futuribile progetto dell’ingegner Bottoni; di Striscia la Notizia, meglio ancora se supportato dall’autorevole parere del Gabibbo e di Capitan Ventosa; di “la Repubblica” che con la sua autorevolezza possa fare da cassa di risonanza a questo progetto tutto italiano, nella più genuina tradizione nazionale.
Ed ancora, sarebbe un risultato strepitoso se riuscisse ad organizzare una finalizzata conferenza in un luogo di grande prestigio istituzionale, ad esempio alla “Sala del Mappamondo”, coinvolgendo nell’iniziativa le Associazioni a difesa dei Consumatori, quelle Ambientaliste e cariche istituzionali di prestigio. Sarebbe come toccare il “settimo cielo” se riuscisse anche a coinvolgere qualche illustre parlamentare sensibile alla problematica e disponibile a presentare una interrogazione. La soluzione da sogno sarebbe il senatore dell’IdV Elio Lannutti, che, essendo anche un giornalista ecoambientalista specializzato, potrebbe scrivere sull’argomento meravigliosi articoli e dedicare servizi sull’emittente televisiva di cui è direttore responsabile.
A sinistra l'avvocato Carlo Rienzi, a destra il senatore IdV Elio Lannutti
Tutto questo purtroppo è un sogno, che si fonda su una realtà, come quella italiana, insensibile alla genialità, succube della tecnologia delle multinazionali che intendono spartirsi il piatto di spaghetti (o di gnocchi) della ripartenza del nucleare.
Giorgio Prinzi
Il primo abbozzo di una “rivoluzionaria” idea.
Decisamente il sapere che nel mondo qualcuno ha pensato ad una altra versione di reattore a palline di combustibile (oltre i reattori a palle di grafite inventati e sperimentati in Germania quando ero giovane) ... il sapere che qualcuno ama le palline ha esaltato la mia fantasia.
Mi sono dunque azzardato a proporre una mia versione di reattore raffreddato a piombo liquido (dunque senza bisogno di recipiente in pressione) riempito da palline d'acciaio o da opportuno materiale ceramico se saltasse fuori.
La mia proposta ha però un punto debole condiviso con la proposta del prof. Sefidvash.
Schema del reattore a pallettoni del professor Sefidvash
Per imitare la sua proposta ho immaginato che la corrente di piombo liquido servisse a spingere le palline (galleggianti nel piombo) verso il basso in modo da farle posizionare in una parte del contenitore più larga e fatta in modo da ridurre le fughe.
Schema del reattore a gnocchi in fiasco di vino proposto dall'ingegner Giampaolo Bottoni
Spostare però molte palline richiede una certa forza (pressione) soprattutto se le palline hanno una forte tendenza a galleggiare nel piombo liquido....
Dunque NON RINNEGO questa idea ma la accoppio ad una altra idea legata a come si distribuisce il flusso neutronico in un qualsiasi reattore di dimensioni finite. Le fughe sul contorno influenzano la criticità ed è per questo che attorno al nocciolo viene di solito messa una fascia di elementi di combustibile che hanno il compito di...riflettere i neutroni impedendo che sfuggano.L'idea è questa allora: fare un riflettore refrigerato ad acqua leggera o, perché no...magari pesante ... tenuta vicino al suo punto di ebollizione. Questo riflettore verrà opportunamente distanziato dal nocciolo la cui temperatura sarà sui 500 °C, mentre il riflettore sarà tra i 100 e i 200 °C. Il riflettore riceverà calore dal nocciolo e riceverà neutroni veloci che renderà termici rimandandoli indietro.
Dunque il riflettore contribuirà pesantemente alla criticità del nocciolo e se l'acqua bollisse troppo il reattore si spegnerà spontaneamente senza bisogno di intervento umano. Naturalmente questo è solo uno schema di massima ed andrebbero fatti un bel pò di calcoli su come accoppiare termicamente e neutronicamente il nocciolo al riflettore ma resterebbe un punto importante: nessuna necessità di contenitori a pressione e dunque possibilità di realizzare reattori anche giganteschi. Oltre a questo, enorme sicurezza di funzionamento perché il nocciolo senza riflettore (o con riflettore evaporato e non liquido) si spegnerebbe automaticamente. Il reattore, a parte il rabbocco di neutroni termici riverberati dal riflettore sarebbe un reattore veloce ossia plutonigeno e capace di bruciare tutto l'uranio e il plutonio disponibile.
Mi scuso per queste mie fantasie che trovo non solo divertenti per i miei gusti ma che mi illudo FATTIBILISSIME. Realizzare un reattore semplice come questo dovrebbe essere anche ENORMEMENTE CONVENIENTE DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO.Amike
Giampaolo Bottoni