Venerdì 23 Aprile 2010 13:55

Rimanere in silenzio. di Maurizio Navarra

Scritto da Administrator
Rimanere in silenzio o non rimanere in silenzio? Tirare a campare o non tirare a campare? Allontanarsi dalla politica o vigilare sull'operato della politica?  Molto volentieri pubblichiamo un interessante articolo scritto dal Generale Maurizio Navarra.
"l'era della turbocomunicazione"
Il silenzio. Non c'è più silenzio, sembrerebbe, in questa era della turbocomunicazione.
Eppure il flusso delle notizie è così immisurabile e continuo da divenire assordante, di fatto l'anticamera della sordità, quindi del silenzio più pieno e completo. Un silenzio forse non desiderato. Un silenzio per nausea da comunicazione.
Esprimere un pensiero; lo si fa per confrontarsi e confrontare, appunto per essere ascoltati.
Ascoltare è oggi ridotto e quasi annichilito
C'è stato il tempo del racconto; ascoltare affascinati persone che riferivano esperienze di terre lontane, quasi inaccesse o inaccessibili, ascoltare chi in virtù del proprio lavoro era in grado di essere al corrente di fatti e cose non facilmente noti, ascoltare chi era esperto nel viaggio attraverso l'anima umana. Tutto ciò è oggi ridotto e quasi annichilito.

La conoscenza si ferma in superfice
Oggi tutti sanno, tutti sono in grado di conoscere tutto: su questo postulato di onniscenza apparente nasce, di fatto, l'ignoranza più bieca e refrattaria al vero sapere.
La conoscenza si ferma in superfice, non è approfondita, scorre sulla mente come l'acqua sul parabrezza della vettura. E due potenti tergicristalli spazzano continui con forza, per impedire che qualcosa rimanga veramente.

Ecco il vero silenzio
Tanto, troppo rumore per nascondere ciò che resta, che deve restare nel silenzio.
Le grandi polemiche politiche nascenti da contrapposizione spesso aprioristica e cieca.
Le battaglie sulla giustizia. Difendere o impedire l'immigrazione clandestina.
Leggi. Nuove leggi. sempre più complesse, sempre più articolate nell'assurda concezione di voler ridurre ogni rapporto umano, ogni vicenda nel ristretto limite di una norma giuridica.

Tirare a campare nonostante tutto e tutti
E mentre si discute, mentre le polemiche infuriano nella loro cocente inutilità, la gente, la gente normale, quella che ha la ventura di vivere in questo nostro fortunato ed insieme sfortunato Paese, mette insieme l'arte più antica: quella del tirare a campare nonostante tutto e tutti.

la "disaffezione per la politica"
E qualche bella mente definisce questo stato di cose, questo grave silenzio che interrompe e impedisce la comunicazione reale tra chi è al potere perchè delegato e chi questa delega ha prodotto, "disaffezione per la politica".

Veramente. Non rimane che il silenzio. Il silenzio dell'inascoltato.

Maurizio Navarra

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