di Gino Santacroce
Amare considerazioni sui tempi di ieri e di oggi
Caro Temistocle,
ti ricordi quando a Messina percorrevamo il viale San Martino (strada principale di Messina) su e giù, all'infinito ed incrociavamo le ragazze e ci scambiavamo sguardi ammiccanti (e basta) e queste passeggiate le chiamavamo le "vasche" e le consideravamo una sufficiente evasione?
Ora invece esiste un altro fenomeno, lo "struscio" chiamato pure "pub-crawl", cioè la nuova moda di trascorrere le nottate passando da un locale all'altro bevendo alcolici a prezzo fisso.
Uno "struscio" si organizza a mezzo internet, cioè esistono numerosi siti di riferimento specializzati in questo "passaparola", studenti italiani ma soprattutto stranieri, biglietto a prezzo fisso (20 euro) e si beve a volontà (ma proprio a volontà), il numero dei partecipanti è variabile (ma non supera le 200 presenze), esistono divise sotto forma di magliette reclamizzate dei locali organizzatori con colori molto vivaci e la scritta "pub-crawl".
È raro, ma ci scappa il morto come lunedì scorso, un ragazzo australiano che, completamente ubriaco, si è forse addormentato in cima ad un bastione ed è caduto da oltre 10 metri ed è morto.
Caro Sidoti, erano molto più innocenti le nostre "vasche", al massimo consumavamo le suole delle nostre scarpe lungo il viale San Martino a Messina.
Oggi invece, lo sviluppo naturale delle vasche possono essere i "rave party" che come il tuo stesso sito ci informa sono un vero pericolo mortale.
Posso capire il bisogno naturale di divertimento insito nell'animo umano ma dobbiamo educare questi ragazzi a divertirsi in modo sano e non così pericoloso.
Gino Santacroce
Roma: lunedì 31 agosto 2009