Sarà questo il tema del prossimo convegno organizzato da “il Movimento d’opinione” in febbraio a Palazzo Marini, assicura il Presidente, ing. Temistocle Sidoti, in una intervista esclusiva rilasciata a ORMA e che pubblichiamo.
Nonostante siano state gettate le basi per la cooperazione internazionale della polizia e dei servizi d’informazione, la sicurezza degli italiani è un tema più che mai attuale, sia essa intesa dal punto di vista degli atti delinquenziali, sia della continua crescita del popolo degli immigrati, oltre che della inefficacia dell’azione politica.
Un fenomeno che genera ansia e timori per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Gli altri stati europei hanno adottato misure per la loro sicurezza interna e nel nostro Paese a che punto siamo? L'Italia è destinata a sparire? Vogliamo parlarne?
Siamo andati a trovare l'ing. Temistocle Sidoti, Presidente de “il Movimento d’opinione” per riprendere con lui questo delicato argomento.
D. Ing. Sidoti, secondo lei cosa incombe maggiormente sulla sicurezza interna dell'Italia?
R. Secondo me il tendenziale aumento della criminalità violenta e in particolare di quella giovanile rimane un problema. Anche nel settore della tratta di esseri umani si è registrato un grave aumento della violenza . Inoltre, continua a destare preoccupazione la criminalità organizzata, i cui gruppi provengono dalle regioni più diverse, l’associazione mafiosa, la ‘ndrangheta, i gruppi di etnia albanese (eroina, prostituzione) o le reti nigeriane (cocaina, truffe). E per di più questi fenomeni si contraddistinguono, con poche eccezioni, per il loro carattere transnazionale
D. Le città dunque sono sempre meno sicure e cosa pensa del superlavoro delle forze dell’ordine?
R. Ho molta comprensione per i loro sforzi e per il loro attaccamento al lavoro, nonostante siano insufficientemente retribuiti e spesso soggetti a frustrazione quando dopo aver tanto faticato per arrestare un delinquente, il giorno dopo spesso se lo ritrovano in circolazione, e la stessa cosa si può dire quando un delinquente viene rimpatriato. Capisco la loro amarezza!
D. Presidente molti marchi italiani sono stati acquistati dagli stranieri e molti gioielli di famiglia stanno per seguire la stessa sorte, le aziende cominciano a riservare la metà dei posti agli immigrati, i lavavetri stanno diminuendo mentre sono in aumento i commercianti e gli artigiani, secondo lei è una politica di risanamento dell'economia e di integrazione sociale?
R. Credo che siamo ben lontani dalla vera integrazione sociale, perché secondo me si può parlare di integrazione quando si riesce a stabilire un dialogo e intenti comuni, quando gli immigrati rispettano le nostre leggi e le nostre regole, quando imparano la nostra lingua e la nostra cultura, quando ci lasciano liberi di esporre il nostro crocifisso. Per il momento si può parlare di insediamento di queste persone nelle nostre città che cominciano ad essere anche super affollate. E si sa che quando si vive troppo a contatto di gomito può crescere la tensione nervosa che è già molto alta di suo. Accanto alle iniziative commerciali e di lavoro impiegatizio da lei ricordate, mi sentirei di considerare anche che a fronte della nostra crescita demografica pari a zero, le nascite di bambini stranieri è in costante aumento e potrebbe anche non essere fantascienza ipotizzare di qui a qualche anno la sparizione della stirpe italica.
D. Signor Presidente perché in Italia non siamo riusciti a sgominare il terrorismo come è avvenuto per esempio in Germania?
R. Vede, in Germania la RAF fu sgominata nel 1988 con leggi sull’antiterrorismo decise dal Parlamento ed applicate dai magistrati senza sconti per nessuno. In Italia le BR continuano ad operare e mentre i tedeschi hanno chiuso il capitolo della loro storia e calato il sipario su qualunque azione dei loro terroristi, noi dobbiamo assistere per di più nella televisione di stato a talk show storico-politici o pseudo tali ai quali vengono invitati i brigatisti usciti dal carcere consentendogli il ruolo di “maestri”. Voglio dire che come al solito prendiamo con superficialità e non oso dire un altro termine, fatti che sono gravissimi e molto pericolosi per la sicurezza del nostro Paese.
D. Signor Presidente, cosa intende fare "il Movimento" sulle tematiche della sicurezza?
R. Per rispondere a molti quesiti abbiamo in programma incontri tematici a partire dal prossimo 28 gennaio e mi auguro che durante uno di questi incontri possa emergere quale utile suggerimento.
In tal senso abbiamo anche predisposto sul nostro sito www.ilmovimento.eu un sondaggio il cui esito sarà reso noto entro il 26 gennaio.
Signor Presidente la ringrazio ed anch'io le auguro di scendere presto in campo!