di Giampaolo Bottoni
La Magistratura italiana, spesso estrosa, fantasiosa e "creativa" prenderà mai in esame una "ipotesi di reato" ferragostiana, quanto mai estrosa, fantasiosa e "creativa", come quella prospettata tra il serio ed il faceto in questa nota?
Sono in parte d'accordo con Bossi nel criticare il fariseismo di certi preti che si dicono cristiani e che mi sembrano peggiori di quei Farisei che Gesù Cristo, uomo buonissimo, non trovava per nulla simpatici.
Predicare il diritto dei migranti di venire in Italia infischiandosi delle leggi dello Stato italiano è, a mio parere, apologia di reato che andrebbe punita almeno con salatissime multe che il Vaticano è in grado certo di pagare e che, se, con bella dimostrazione di farisaica faccia tosta, si dichiarasse nullatenente, potrebbero essere detratte dall' 8 per mille che lo Stato italiano versa nelle casse di San Pietro.
Purtroppo non possiamo accogliere in Italia chiunque decida di venirci per lavorare o per fare l'accattone come spesso constato che fanno i migranti illegali o magari legali ma con rispetto nullo per la propria stessa dignità di essere umano.
Temo la diffusione della cultura di certe popolazioni nomadi anche quando il nomadismo dovrebbe essere ritenuto un modo antiquato di sopravvivere (erano nomadi anche i germani all'epoca di Giulio Cesare ma ora, al massimo, vanno in vacanza in camper sul lago di Garda...).
Temo la mancanza di dignità di gente che non si cura del futuro, della cultura e sviluppo della capacità lavorativa dei loro figli generati con irresponsabile numerosità e mandati, appena si reggono in piedi, a mendicare o, se possibile a rubare. Ma l'ostacolo principale all'immigrazione selvaggia non è di carattere culturale ma di natura finanziaria.
Ci sono nel mondo già vari miliardi di individui che invidierebbero le condizioni di vita del più disoccupato a vita meridionale italiano, del più nullatenente e nullafacente camorrista napoletano abituato a scippare le vecchiette se appena in grado di correre più veloce di una ottantenne... Lo Stato italiano non può riconoscere come diritto il fatto che milioni di somali, eritrei, nordafricani, indiani, nigeriani decidano di venire in Italia perché in Italia saprebbero almeno emulare i nostri disoccupati a vita che, privi di mezzi e beni propri, sopravvivono misteriosamente cibandosi d'aria in attesa che lo Stato elargisca loro una misera pensione (da nababbo per un paria indiano) guadagnata senza versare un solo contributo reale e magari persino neppure figurativo... Con una popolazione mondiale che tra poco arriverà ai 7 miliardi, con una popolazione che cresce per la gioia dei cristiani che credono molto nei miracoli e attendono che Dio si deciderà, prima o poi a far piovere la manna dal cielo, con una povertà che aumenta proprio a causa di incrementi demografici che annullano i progressi economici ... con una situazione così esplosiva il riconoscere a qualunque affamato il diritto di venire a mangiare in Italia (mangiare almeno quanto un disoccupato a vita italiano) sarebbe una spada di Damocle attaccata sulla testa di ogni italiano... una spada attaccata con un filo sottile ed oltretutto marcio ovvero troppo biodegradabile...
Chi predica un buonismo che si rivelerebbe suicida conta evidentemente molto sul fatto che non sarà vivo al momento del disastro, della tragedia di un flusso di famelici migranti orgogliosi della cultura loro che li ha portati a dover migrare come le cavallette e pronti a non far per nulla tesoro della cultura e della civiltà di quei popoli che hanno saputo non farsi del male e hanno lavorato per costruire il proprio benessere ...
No... la strada da seguire non è questa del riconoscimento di un diritto alla migrazione incontrollata e potenzialmente devastante...
D'altra parte non approvo Bossi quando tira battute di spirito come quella di dare accoglienza ai migranti in Vaticano. Visti i chilometri quadrati dello Stato Vaticano è evidente che Bossi abbia tirato la sua battuta come proposta volutamente assurda appunto per evidenziare l'assurdità di chi paragona queste migrazioni a quelle per fuggire alle grinfie di Hitler... Gente, 'sti Farisei, che vuol considerare i migranti come perseguitati politici ma nulla suggerisce di fare contro i presunti persecutori, ammesso che sia per colpa loro che i migranti vogliono fuggire in Italia... Se quei governanti sono degli Hitler perché intrattenere con loro relazioni commerciali piuttosto che aprire una bella Terza Guerra Mondiale per far fare a quei despoti sanguinari la fine di Hitler ?
A me sembra evidente che la proposta di Bossi fosse solo una battuta ma... i suoi interlocutori sono di un tale fariseismo da fingere di considerare seria una proposta simile per poter giocare facile nel contestare l'inefficacia, l'insensatezza della proposta e mettere in ombra l'assurdità delle affermazioni che l'hanno innescata...
A mio parere Bossi avrebbe dovuto fare proposte concrete e chiaramente rispettose della dignità umana dei violatori delle leggi italiane sull'immigrazione, delinquenti ma comunque esseri umani.
A mio parere sarebbe opportuno disincentivare i comportamenti quasi suicidi di chi, oltre a tentare di violare la legge italiana, mette seriamente a rischio la propria vita. Mi rifiuto di sentirmi colpevole se un ladro che scavalca il muro per entrare in casa mia a derubarmi resta impiccato nella corda che ha usato per scavalcare il muro o se cade in cortile avendo cercato di entrare in casa mia dal tetto... È sostanzialmente questa l'accusa che i farisei cattolici fanno al governo italiano ... Colpevole di non aprire le porte ai ladri perché non si facciano male...
Ma il governo italiano, a parer mio, dovrebbe disincentivare i comportamenti suicidi, nello stesso spirito con cui un automobilista che commetta infrazioni pericolosissime agli altri e a se stesso deve essere punito e disincentivato a violare il codice della strada.
Come fare? Valutare in base a parametri oggettivi i rischi a cui si sono esposti coloro che hanno tentato con successo di entrare illegalmente in Italia e punire con un periodo più lungo di arresto o con l'espulsione prioritaria chi ha rischiato di morire pur di violare le leggi italiane. Bisognerebbe cioè stabilire parametri oggettivi per valutare se l'imbarcazione penetrata nelle acque territoriali italiane era sovraccarica di persone rispetto alle sue effettive capacità di trasportare persone senza mettere a repentaglio la loro vita. Non so se le imbarcazioni sequestrate, i gommoni, vengono riconsegnate agli scafisti o distrutte. Per me andrebbero distrutte anche se il danno economico arrecato agli scafisti fosse piccolo, ma certamente, se gli scafisti venissero indirettamente obbligati ad usare imbarcazioni più affidabili e dunque più costose... questo fatto potrebbe causare una auspicabile diminuzione dell'immigrazione clandestina.
Altra via sarebbe quella di organizzare centri di raccolta dei migranti-delinquenti in paesi amici del nord-Africa ed offrire come contropartita la creazione in quei paesi di centri esteri per la valutazione e la formazione tecnica di aspiranti all'immigrazione legale. Un migrante capace di dare un contributo lavorativo utile alla società è una ricchezza per la società che ha chiari interessi economici ad accoglierlo e ad integrarlo nel proprio apparato produttivo. Dunque mi sembra logico non fare di ogni erba un fascio (i farisei insultano gli italiani di inizio secolo scorso dicendo che non c'era differenza tra i legalissimi e laboriosi emigranti italiani e gli zingari romeni venuti per trovare nuovi pascoli da razziare) e troverei logico ogni sforzo dello Stato italiano per aprire le porte dell' Italia a chiunque si senta in grado di dare, oltre che di ricevere, a chiunque dimostri inoltre di rifiutare i modi e lo stile di vita che, nel suo paese, sono stati e sono la causa economica ed ideologica che lo hanno costretto ad andarsene per venire qui ad integrarsi nella società italiana e diventare un vero cittadino italiano.
Come può un nordafricano antifemminista e propugnatore della sharia venire qui per rovinare anche l'Italia quando, democraticamente, diventato politicamente determinante per la forza numerica, potrà imporre i suoi ideali deleteri anche a livello economico?
Gli emigranti in America aspiravano ad essere buoni cittadini americani. Perché non volere che un immigrato desideri diventare un normale cittadino italiano medio ... capace, se non di amare molto l'Italia (?), almeno di non odiare troppo gli italiani, la loro cultura, le loro tradizioni?
Giampaolo Bottoni
Roma: lunedì 24 agosto 2009