Il noto giornalista Giuseppe Spezzaferro afferma in un interessante articolo pubblicato su La Discussione, che "l’interesse di un presidente del Consiglio che aspira a far rialzare l’Italia è di raccontare azioni intraprese e interventi fatti" mentre "al teleutente interessano le telefonate piccanti sennò cambia canale".
L'ombra del Gossip.
Berlusconi spiega: “Non mi pare opportuno e producente intervenire su temi che ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni"
Ha fatto bene; non poteva fare il grande ritorno in tv parlando di pettegolezzi. Ha fatto male; doveva approfittare dell’occasione per dare un’altra mazzata allo strapotere di certi magistrati.
Sono questi i due punti di vista sui quali sono pronti ad esercitarsi gli amici di Berlusconi, che ieri non è andato nel salotto di Mentana. E i nemici? La loro disarticolazione non ci consente di fare previsioni attendibili.
La guerra interna nel loft impedisce una strategia unica di comunicazione, per cui tot capita tot sententiae.
L’Udc fa le riunioni con il Pd e poi smentisce l’asse: Casini fa le capriole per conservare un minimo di credibilità.
I girotondini sono sfaldati per definizione, ma dopo la querelle quirinalizia, galleggiano tra la ripetizione di slogan ottocenteschi e la filosofia - diciamo così- di intellettuali in esaurimento.
Le truppe dell’ex pm che oggi tenta di essere l’unico “campione” dell’antiberlusconismo aspettano il segnale del capo.
Gli extraparlamentari forzosi (rifondazionisti e compagni) stanno ancora cercando di capire come mai sono fuori dal Palazzo e perciò stentano a dire cose originali.
Insomma, dai nemici aspettiamo commenti i più diversi.
Il vecchio cronista deve attenersi ai fatti ed alle spiegazioni date. Il fatto è che il premier ha annullato l’intervento previsto a Matrix.
La spiegazione l’hanno data Mentana e Berlusconi.
Il giornalista ha dichiarato di aver “prospettato al premier che sarebbe stata un'intervista a tutto campo che, ovviamente, sarebbe partita dal tema della giustizia, quindi lodo, blocca processi, intercettazioni, compreso il caso Saccà.
Giustamente il premier ha detto 'non mi conviene’...”. Berlusconi l’ha spiegata così:
“Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passarein secondo piano le tante cose realizzate dal governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di governo”.
A questo punto il vecchio cronista può soltanto annotare che l’interesse di chi fa informazione in tv è di avere più ascolti possibile.
Al teleutente interessano le telefonate piccanti sennò cambia canale. L’interesse, invece, di un presidente del Consiglio che aspira a far rialzare l’Italia è di raccontare azioni intraprese e interventi fatti.
Due posizioni inconciliabili. Almeno per ora.
Giuseppe spezzaferro, da www.ladiscussione.com