Berlusconi annota che al vertice G8 in Giappone si parlerà di problemi a fronte dei quali sono “piccole cose da cortile le situazioni che invadono le pagine dei nostri provincialissimi giornali”. Premier pronto ad affrontare “ogni possibile intervento di magistrati politicizzati e militanti”
Pubblichiamo per maggiore diffusione un interessante articolo di Ivan Mazzoletti pubblicato su "La Discussione"
La parola d’ordine è “basso profilo”. Il presidente Silvio Berlusconi, infatti, ha preferito continuare a lavorare e a dimostrare che con l’impegno i risultati arrivano. Il fango gettato sia su di lui sia su alcuni membri del suo esecutivo non contribuirà a far cambiare rotta.
L’obiettivo principale adesso è quello di comunicare «il lavoro eccezionale» fatto dalla squadra di governo in questi primi due mesi. E con questa premessa Silvio Berlusconi, dopo la riunione dell’esecutivo che non ha varato il decreto sulle intercettazioni e prima di dirigersi in Giappone per il G8, è sceso nella sala stampa di palazzo Chigi circondato di ministri cui ha ceduto di volta in volta la parola.
Non prima, però, di fare lui stesso un intervento fiume in cui fa sì l’elenco dei provvedimenti importanti del governo che «i provincialissimi giornali» italiani ignorano per occuparsi di «beghe da cortile» ma in cui, soprattutto, torna a puntare il dito contro gli «attacchi continui » dei giudici. Parole di sfida, quelle del Cavaliere verso la magistratura, ancora più che di attacco. «Abbiamo una vasta esperienza in proposito - ha detto il premier - e non ci impressioniamo. Il tentativo di farmi fuori nel ’94 ha funzionato, ma ora è destinato a fallire ».
Il presidente del Consiglio ha sottolineato che i cittadini sono dalla sua parte. «Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul Governo e su singoli ministri – ha dichiarato Berlusconi - i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani».
Ma contro di lui, sottolinea, c’è «certa magistratura» che lo perseguita al punto da averlo reso il «recordman universale dei processi di tutta la storia dell’uomo e anche delle altre creature che vivono sugli altri pianeti».
Dal ’94, sin dall’anno della discesa in campo, «contro di me sono state inventate delle accuse fasulle », intentati processi «che non definirei nemmeno processi» che si sono conclusi puntualmente con «assoluzione totale ». «Non ho bisogno di essere salvato, il presidente del Consiglio ha un’autorevolezza che va oltre i magistrati militarizzati e militanti».
Ivan Mazzoletti
Roma, 6 luglio 2008, www.ladiscussione.it