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Caro Direttore con gli ultimi accadimenti e con il peperoncino al sedere di tutti, indistantamente tutti, i nostri rappresentanti istituzionali, il dibattito sulla giustizia che...
...stiamo approntando per il 23 gennaio 2009 rischia di arrivare in ritardo, e anzichè parlare di riforma da fare rischiamo di dover parlare di riformas fatta. Sui giornali di oggi il nostro Eroe parla di affrettare il processo di revisione del penale, ( dimenticando il civile che riguarda soltanto 57 milioni di italiani, ma a lui che gliene frega? ), con la chicca che le intercettazioni telefoniche saranno ammesse solo per reati che prevedono pene superiori ai 15 anni, mafia e poi?. Vedendo la rassegna in Tv ho chiuso gli occhi e pensato che sarebbe bello che magari il partito radicale pensasse di mettere in piedi un referendum per ammettere le intercettazioni almeno così come adesso, visto quello che sta venendo fuori. Forse il nostro eroe pensa di scansare uno tsunami, ma, personalmente credo che stavolta sarà peggio del 1992/93, perchè sta venendo fuori il malcostume più diffuso a livello locale che, almeno nei numeri, coinvolge un maggioe numero di persone. Tra l'altro, nel tempo, il livello è salito, grazie anche alla enorme autonomia che godono i Sindaci nei confronti dei partiti. Un organiasmo internazionale dice che l'importo delle tangenti in italia ammonta a 50 miliardi di euro ( oltre il 3% del pil ) e ti assicuro che la stima, semmai, è al ribasso. Solo che stavolta, ai partiti ( alle segreterie intendo) ne va una parte minore, e, magari, siamo costretti a chiudere qualche giornale politico per mancanza di fondi. Conforta sapere che alla spartizione, stavolta, concorrono anche tante fogure minori che magari, guadagnando stipendi da 1000 euro al mese, si comprano i SUV da 50000 euro, e li pagano in contanti. Evviva L'ITALIA!
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