Lunedì 10 Maggio 2010 09:52

Riflessioni sulla riforma della Giustizia. Di Enrico Malizia*

Scritto da Administrator
La riforma è indispensabile, ma deve essere ben articolata e radicale, avendo come scelte prioritarie e più importanti la...
...rapidità e la riduzione del numero dei processi, rifuggendo da garantismi irrazionali e la separazione delle carriere.

Ciò posto, elenco i seguenti punti che ritengo della massima importanza.
1.Troppo sbilanciata la durata della prescrizione nei confronti di quella del processo gravato dai rinvii abilmente orchestrati dagli avvocati nonché dai certificati medici . Scappatoie che andrebbero respinte nella grande maggioranza dei casi. A questi fini deve essere legittimata  una procedura ad hoc, ricorrendo al prelievo coatto e alla contumacia degli intralciatori senza valida e provata giustificazione.
Aumentando a tal fine i controlli, i giudici debbono respingere tutti i sofismi dei legulei e per questo necessita la loro idonea preparazione, nonché la volontà di chiudere il giudizio nel minor tempo possibile, equo e razionale.
2. Il numero dei processi è enorme:solo il 20% è giustificato. La loro riduzione consentirebbe alla schiera dei giudici, la più alta rispetto alla popolazione, di sveltire con grande rapidità i processi e chiudere i quasi 9 milioni di giudizi pendenti..
3. Il progresso e la specializzazioni della scienza non permettono in troppe circostanze ai giudici di conoscere le basi e le nozioni necessarie per giustamente operare. Il giudice non è enciclopedico e non servono i CTU che vengono immessi negli elenchi solo in base a laurea e specializzazione (chi sa come conseguite) di cui non si conosce la reale competenza, specie in argomenti di particolare spessore e controversi (vedi Caso Eluana). Gli elenchi dei CTU andrebbero rigidamente e sapientemente controllati. Se si giudica su processi che coinvolgono temi di base discussi e di difficile conoscenza e interpretazione. vanno utilizzate conoscenze di chiara fama, magari sotto forma di collegio. Evitare comunque la scelta a occhi chiusi o per segnalazioni clientelari.
4. Responsabilità dei giudici quando commettono errori marchiani (vedi processo per la morte di Calvi in cui il coroner fu condannato), o ritardi ingiustificati ( Pigrizie e lentezze oltre il limite massimo che va abbassato, ritardi e rinvii per cause futili e quant’altro)
Infine, severità con gli avvocati azzeccagarbugli e piantagrane, con i medici autori di falsi certificati, con i testimoni poco coerenti.

Roma 18/02/09

Prof. Enrico Malizia
*Medaglia d'oro al merito della Sanità. Medaglia d'oro della Pubblica Istruzione (benemerito della cultura dell'arte. Laurea honoris causa Univ.di Ghent-Gand(belgio), idem Univ. Seton Hall8N.Jersey, US)

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