Scattano i meccanismi di autoprotezione, di perenne galleggiamento e di mutua protezione interna che rendono il magistrato...intoccabile ed impunibile.
E' uscito da poco " l'Ultracasta " di Stefano Livadiotti che affronta il problema Magistratura in modo chiaro e diretto e ci ha spronati a riprendere le fila di questo delicatissimo argomento che in un modo o nell'altro ci tocca tutti anche se non direttamente.
C'è da dire subito che in qualsiasi parte del mondo cosìddetto civile ci si trovi, esistono regole uguali per tutti e chi lavora bene viene premiato e chi sbaglia è responsabile dei danni provocati.
Ma questa semplice ed elementare regola non è valida per i Magistrati!!
I privilegi per le toghe sono tantissimi...a parte il maxi-stipendio (da 15.000 euro al mese in sù) e i 144 giorni di lavoro l'anno, appare proprio incredibile la cifra riconosciuta per rimborsare la "diffamazione" di un giudice che è di ben 42 volte superiore a quella riconosciuta per risarcire lo stesso reato nei confronti di un parlamentare.
Senza considerare che a fronte di questo privilegio possiamo annotare casi grotteschi di malagiustizia che rimangono impuniti e gridano vendetta.
E che dire ancora dei numeri della casta in toga che rispetto agli altri paesi europei,la nostra giustizia è la più costosa, con il maggior numero di magistati ed addetti non togati e.....impiega non meno di 1000 giorni per emettere una sentenza!
E del magistrato italiano che fa carriera solo con il passare del tempo, in assoluto automatismo?
Senza contare lo scandalo esistente all'interno dell'Associazione Nazionale Magistrati, dove la distribuzione degli incarichi di carriera avviene nel rispetto del cosiddetto "codice Cencelli", con attribuzione lottizzata e rispettosa delle "correnti".
Aggiungiamo, il 60% dei carcerati in attesa di giudizio definitivo! Mi chiedo sempre di più se gli strumenti per sanzionare gli inadempienti ci sono, oppure ci sono e non vengono applicati...
Il degrado è estremo e i casi di malagiustizia denunciati da Liviadotti sono tanti, ma vogliamo citarne uno solo per tutti, emblematico al limite dello stupore e dell'incredulità.
Un giudice, un pomeriggio, va in un cinema di periferia e adesca un ragazzino di 14 anni,lo porta in bagno e gli pratica una prestazione di sesso orale interrotta da uno spettatore, inquietato dalla presenza nel W.C. di un attempato signore ed un imberbe ragazzino.
Il giudice viene denunciato e al termine di un iter giudiziario quasi kafkiano, viene condannato ma, e qui sta l'incredibile, successivamente viene amnistiato, reintegrato e poi addirittura gratificato con un aumento di stipendio!
La motivazione per cui il giudice viene prosciolto è che avrebbe agito in stato di "transeunte incapacità di volere": tragico e paradossale!
Come possiamo sperare che vengano attuati stumenti per sanzionare i magistrati? Perchè qui sta il paradosso, la giustizia è in mano agli stessi magistrati e in genere si dice che 'tra cani non si mordono'.
E quindi scattano quasi naturalemnete meccanismi di autoprotezione, di perenne galleggiamento e di mutua protezione interna al fine di rendere i magistrati, cioè se stessi...intoccabili e impunibili.
Ma oggi ci fermiamo quì, siamo alla fine della prima puntata e proseguiremo a più voci.
Temistocle Sidoti
Roma, 8 Giugno 2009








