L'opinione pubblica rimane sgomenta di fronte a sentenze troppo accondiscendenti e benevole per colpevoli di reati gravi.
Solo in Italia si registra un comportamento della Magistratura talmente "originale" da perdonare invece di giudicare!
Come sempre porto degli esempi per capirci (solo due).
Il primo: un gruppo di ragazzi fra i 15 e 17 anni ha abusato sessualmente di una tredicenne filmando l'avvenimento con un telefonino; il gup del tribunale dei minori ha "estinto" il reato e prosciolto gli 11 imputati.
Pare che i ragazzi da allora abbiano potuto dimostrare di essere andati a letto presto,non si siano drogati nè ubriacati.
Tanto è bastato perchè meritassero di non mettere piede neanche per un giorno in un istituto di correzione (e alla vittima non si pensa? ai suoi traumi?).
Il secondo esempio: due diciassettenni lo scorso febbraio hanno stuprato una coetanea fuori dalla discoteca.
Lo stesso gup ha revocato gli arresti domiciliari, i due sono liberi ma dovranno dimostrare di saper tenere un comportamento corretto e rispettoso delle leggi per un anno!
Cioè, uno dei reati più abbietti ed odiosi viene trattato come una bravata da adolescenti ed i colpevoli non debbono scontare una pena!
Ma è compito della Magistratura perdonare? oppure deve fare giustizia?
"Solo le vittime possono perdonare, non i giudici!"
Gino Santacroce
Roma: mercoledì 29 luglio 2009.








