Nel guazzabuglio della normativa in materia forse trova difficoltà a districarsi persino l'avvocato Nicolò Ghedini. Un appello ai lettori di questo forum per "salvare il soldato Silvio".
Dopo la corroborante “tazzulella” di caffè rigorosamente aromatizzata con zucchero di canna, prima di affrontare le incombenze quotidiane mi nutro (ma il rischio è di avvelenarsi) di una sostanziosa dose d’informazione, anche se spesso si tratta solo di manipolata disinformazione.
Ma leggo sul nostro sito che “il Giornale” di sabato 5 settembre ha pubblicato una notizia di quelle da sottoporre all’arguta penna del nostro Maurizio Navarra. Patrizia D’Addario, che credo si sia lei stessa qualificata come “escort” e che comunque non mi risulta abbia mai richiesto rettifica per tale classificazione, ha querelato “il Giornale” ed altre testate giornalistiche in quanto gli articoli e le notizie da essi diffusi avrebbero offuscato la sua immagine.
Oltre a non possedere le doti di “fiorettista dell’umorismo” di Maurizio Navarra, non ho competenza alcuna in materia giuridica. Da orecchiante mi pongo tuttavia una domanda, alla quale da “ignorante tecnologico” ho cercato una prima risposta su internet digitando la voce “reato di adescamento”.
Purtroppo la predisposizione allo “smanettamento” non è da sola un antidoto alla propria ignoranza. Non sono neppure riuscito a capire se il reato di adescamento sia stato definitivamente e completamente abrogato o sussista ancora e, eventualmente, in quale forma, come ad esempio una multa per chi, esercitando, “adeschi” in strada. Con questa dizione viene citato in molti commenti al riguardo sul web. La dizione è corretta? È sbagliata? È sostanzialmente corretta anche se non esiste la fattispecie di reato? Cos’altro?
Ci si lamenta di coloro che applicano le leggi, ma chi le compila non lo fa certo in modo cartesiano. Sorge il dubbio che vi sia intenzionale finalità confusionaria in modo da consentire un torbido in cui altri possano poi sguazzare.
Infine, mi è sembrato di capire che per la cosiddetta “Legge Merlin”, la quale ne configura la fattispecie ed i contorni, sia reato praticare la prostituzione al chiuso, mentre non lo sia praticarla all’aperto. Ho ben compreso? E allora come si giustificano le multe alle prostitute di strada?
Temo che in materia trovi difficoltà a districarsi persino l’avvocato Ghedini, non solo un ignorante quale sono io in materia giuridica. Mi sembra infatti che anche l’immagine di Silvio Berlusconi abbia subito danno nella vicenda. Possibile che manchino i presupposti giuridici per una eventuale tutela giudiziaria e relativa richiesta di risarcimento?
Qualcuno dei legulei del nostro forum sa darmi lumi al riguardo?
Giorgio Prinzi
Roma: domenica 6 settembre 2009








