Lunedì 10 Maggio 2010 10:09

POLITICA ESTERA: Governo battuto

Scritto da Administrator

La situazione in tempo reale (da tgcom.mediaset.it). Contrari al governo istituzionale e favorevoli, invece, anche ad eventuali elezioni anticipate. E' la posizione espressa dal capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris di fronte a un eventuale crisi di governo.

17.15 "D'Alema era stato chiarissimo, ha detto che un governo senza maggioranza in politica estera va a casa. Il presidente Napolitano, aveva usato con altrettanta chiarezza espressioni simili. Mi aspetto che ci sia coerenza". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

17.10  Il segretario del Pri onorevole Francesco Nucara ritiene che "la bocciatura del governo avvenuta al senato impone le dimissioni del governo". Diversamnte si verificherebbe un vulnus istituzionale gravissimo. "I repubblicani - continua Nucara - avevano apprezzato il discorso di D'Alema, ma nel momento in cui la maggioranza gli viene meno, il Ministro degli Esteri non è nelle condizioni di rappresentare il Paese".

16.50 Le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil esprimono grande preoccupazione per la crisi politica determinatasi a seguito del voto al Senato, in un momento difficile ed importante per la vita economica e sociale del Paese. E' affidato ad una nota unitaria il commento dei sindacati dopo la bocciatura della mozione di maggioranza al Senato sulla politica estera.

16.45 Franco Giordano, segretario del Prc, lasciando il vertice di Palazzo Chigi ha dichiarato: "Deciderà Napolitano, ma per noi di Rifondazine deve continuare perché non esiste alternativa. Ci sono tutte le condizioni per proseguire".

16.42 Per Gianni Alemanno "Ad ogni votazione importante si dividono, non hanno piu' la maggioranza sulla politica estera che e' l'asse portante per un governo, se Prodi e' una persona seria dovrebbe dare le dimissioni".

16.40 Il ministro dell'Interno Giuliano Amato è arrivato a Palazzo Chigi, dove è in corso un vertice di governo e maggioranza.

16.35 Il presidente di An Gianfranco Fini ha appena lasciato Palazzo Grazioli. Poco prima erano entrati nella sede della presidenza nazionale di Forza Italia il segretario della Dc Gianfranco Rotondi e il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani

16.30 Alfredo Urso sostiene: " "Una cosa e' certa: oggi non e' caduto solo il governo, e' caduta anche l'alleanza anomala tra sinistra radicale e sinistra riformista e cioe' un'alleanza politica che per lungo tempo sara' impossibile ricostituire".

16.28 Anche dei giovani di Forza Italia si sono uniti ai manifestanti di An davanti a Palazzo Chigi per chiedere le dimissioni del governo.

16.22 Anche Roberto Maroni è arrivato a Palazzo Grazioli per il vertice di centrodestra.

16.20 Circa una cinquantina di manifestanti di An si sono riuniti davanti a Palazzo Chigi chiedendo, con un megafono, le dimissioni del governo.

16.17 Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha interrotto la sua visita a Bologna. Romano Prodi si recherà al Quirinale alle 19.

16.10 "Giusto convocare subito il Consiglio dei ministri ed è necessario rinsaldare la coalizione". Lo ha detto il segretario Pdci, Oliviero Diliberto, per il quale: "Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre o procedere verso ipotesi che tradirebbero il mandato elettorale, tipo larghe intese o ipotesi neocentriste. E' necessario un dibattito parlamentare e un rinnovato voto di fiducia per andare avanti".

16.02 Per Marco Follini, leader dell'Italia di Mezzo, "è arrivato il momento di mettere in cantieri un altro centrosinistra. Quello che si è visto all'opera fin qui non regge più".

16.01 Romano Prodi ha annunciato che andrà al più presto al Quirinale

15.55 Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera, ha dichiarato: "Su quanto è accaduto al Senato ho una cosa da dire, ed è una cosa molto semplice: spero che nessuno, nel Governo e nella maggioranza, pensi di poter far finta che nulla sia accaduto... E' accaduto molto: e mi pare difficile che non vi siano conseguenze".

15.48 Mentre si allarga il tavolo delle discussioni a Palazzo Chigi, dove si è aggiunto anche i ministri Bersani e Ferrero, Gianfranco Fini si è recato a Palazzo Grazioli per parlare con Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha convocato anche Calderoli per un vertice di centrodestra.

15.42 "Ve l'avevo detto che dopo il Carnevale sarebbe arrivata la Quaresima, e oggi è arrivata la Quaresima". Cosi' il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, commenta a caldo, rientrando assieme all'ex premier a Palazzo Grazioli, il voto del Senato sulla politica estera.

15.39 ''Il ministro D'Alema ha detto su tutti i giornali che se il governo sarebbe stato battuto si sarebbe dimesso. Un uomo d'onore è tale quando mantiene quello che ha detto. Vedremo ora se la politica ha la sua dignita'''. Lo ha detto nell'Aula della Camera il leader di An Gianfranco Fini.

15.30 Romano Prodi sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice al quale partecipano i vicepremier D'Alema e Rutelli, i ministri Parisi, Santagata e Fioroni, presenti i vertici dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini, Marina Sereni, Anna Finocchiaro.

15.29 "L'astensione dei senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina pare siano stati determinanti visto che il Governo è stato battuto per due soli voti". Lo sostiene è il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani. ''I colpi di scena - spiega - sono due, Andreotti e Pininfarina''.

15.23 D'Alema e Fassino si sono recati a Palazzo Chigi per incontrare Prodi.

15.19 Per Mastella "ora bisogna fare una riflessione. Bisogna valutare se c'è una crisi politica o una semplice crisi numerica". Riguardo alle dimissioni invocate dal centrodestra nell' aula all' indirizzo del ministro degli Esteri, Mastella ha osservato: "Eventualmente le dimissioni non sarebbero solo di uno ma di tutti".

15.16 Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo al Senato, ha dichiarato che D'Alema si recherà al Quirinale per un colloquio con il Presidente della Repubblica.

15.15 "Se D'Alema è un uomo d'onore, come credo che sia, deve recarsi immediatamente al Quirinale a rassegnare le proprie dimissioni e, dopo lui, anche Prodi". Lo ha detto Roberto Castelli

15.14 Dopo il voto è stato indetto un vertice dell'ulivo a Palazzo Madama. Presenti Chiti, Fassino, D'Alema, Fiorono, Turco, Finocchiaro, Latorre e Sereni.

15.13 Per il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, Prodi deve andare al Quirinale e rassegnare le sue dimissioni.

15.10 Secondo il ministro Di Pietro "oggi era meglio fare il giornalista. Tra cinque minuti rischio di non essere più ministro".

14.54 Il senatore Schifani ha dichiarato: "Massimo D'Alema aveva detto che senza maggioranza si andava a casa. La maggioranza non c'e' piu', il governo Prodi è caduto in questa aula'. Se ne tenga conto".

14.52 Tutti i senatori della Cdl in coro hanno gridato: "Dimissioni, dimissioni". Infatti appena bocciata la mozione della maggioranza in Aula è scoppiato il caos.

14.46 Il governo è stato battuto sulla risoluzione per approvare la relazione di politica estera del ministro Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti, mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto solo 158 voti

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