Cari Francesi, prendete anche noi! si, noi tutti, ricercatori o imprenditori, impiegati o operai compresi i cassintegrati, commercianti o lavoratori autonomi, lavoratori in affitto o disoccupati…suggerisce tra ironia e verita’ Lilliput
Quale inno, più della marsigliese, agita, sconvolge e rianima le assopite passioni che determinano la vita intera di un popolo?
“ Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé, contre nous de la tyrrannie l’etendard sanglant est levé…..aux armes, citoyens, formez vos battaillons, marchons…marchons “
parole intrise di sangue rappreso, dal sapore amaro di battaglie, di scontri aperti e brutali, di lotta senza quartiere verso un nemico identificato, certo, ineludibile e da annientare, sconfiggere, abbattere, far scomparire dal resto della terra senza nessun compromesso o ripensamento.
Chi non ha provato brividi nella schiena ripercorrendo nella storia la tragedia e l’orrore del periodo nel quale era stata ideata, la rivoluzione francese?. Una rivoluzione piena di scintille di nuova vita, che idealmente ha determinato la nascita dei prodromi di tutte le moderne costituzioni europee:
LIBERTE’, EGALITE’, FRATERNITE’
Una rivoluzione nata dalle necessità e sconfinata nel puro terrore di un popolo contro una parte di sé stesso, creata per eliminare le ingiustizie, ma poi, umanamente sfociata in altrettante amarezze e barbarie…Ma la grandeur resta ed il popolo francese se ne vanta….fazzoletto di chiffon al naso!
Alla faccia dell’Europa, di quell’Europa che faticosamente cerca di ritrovare se stessa ed i principi di libertà, uguaglianza e fraternità nei quali si era sin dall’inizio riconosciuta ed allineata. E le rivolte delle banlieue parigine, tra le periferie e i ghetti in fiamme, con quegli scioperi non convenzionali e non supervisionati da corporazioni o sindacati…ma nati spontaneamente dalla gente! Che dire di questo popolo transnazionale che conquista pure gli esterofili con la figura del loro presidente!!!
SARKO’….un presidente lontano mille miglia dai passati e compassati modelli di riferimento. Un SARKO’ mezzo uomo e mezzo profeta di un nuovo verbo che invade l’occidente: la voglia di cambiare, di essere se stessi, di non sembrare diversi da se stessi, di essere accettati per quello che si è e non per quello che si potrebbe essere o diventare. SARKO’ in maglietta e jeans in visita alle Piramidi mano nella mano della donna che ama…( chissà fino a quando, ma questo poco importa..!) in barba a tutte le convenzioni e ai cerimoniali presidenziali! Proprio come succede ai nostri alter ego istituzionali, sorpresi ed intercettati a combinare nascostamente marachelle ed inciucetti pruriginosi alle spalle delle proprie famiglie….
Grande popolo e grandi personaggi di fronte ai quali i nostri piccoli politicanti “parvenu” scompaiono inghiottiti dal grande nulla dal quale sono stati da qualche vignettista estratti e disegnati ad arte.
L’ultima goccia è la notizia della preannunciata vendita della nostra linea di bandiera ALITALIA alla linea di bandiera francese AIR FRANCE. Anche questo…! Grande Popolo la Francia…..e piccolo piccolo popolo l’Italia, questa Italietta che nel Capodanno del 2007/08 rischia di chiudere le sue ali di aquila reale sul mondo per ritrovarsi passerotto migratore in cerca di climi più miti, non più padrone del proprio territorio.
E allora…viene dal cuore una richiesta: insieme all’Alitalia, cari Francesi, prendete anche noi, sì, noi tutti, ricercatori o imprenditori, impiegati o operai compresi i cassintegrati, commercianti o lavoratori autonomi, lavoratori in affitto o disoccupati…
Noi cittadini italiani infatti, stanchi di essere mal rappresentati o per nulla rappresentati dal nostro governo, approfittando del momento solenne della firma del contratto che legherà ancora di più i nostri due popoli, chiediamo coralmente e formalmente l’annessione al grande Stato di Francia, in nome degli ideali comuni che ci appartengono e che hanno reso grande la nostra storia passata:
LIBERTE’, EGALITE’, FRATERNITE’
Vive la France!!!Lilliput








