Lunedì 10 Maggio 2010 13:07

Non possiamo che sentirci tutti Israeliani

Scritto da Administrator
di Anna Rolli

Una testimonianza diretta da Tel Aviv di una studiosa del Medioriente in viaggio di studio in Israele che conferma lo scenario più volte in queste pagine descritto da Deborah Fait.

Il 27 agosto, per il quarto  anno consecutivo, si è  tenuta in Israele una pubblica manifestazione per il compleanno del soldato Gilad Shalit rapito nel giugno del 2006 dai terroristi di Hamas. Quel giorno Gilad ha compiuto 23 anni ne aveva, infatti, 19 quando è stato rapito. Il giorno prima, il 26 agosto, la sua giovane sorella, Hadas Shalit, aveva iniziato il servizio militare come soldato di leva.

In serata, a Tel Aviv, nel porto Nuovo, in una grande terrazza sul mare, centinaia di persone si sono riunite per ricordarlo e per richiedere tutto l’impegno del governo per la sua liberazione.  Ai partecipanti  è stato distribuito un nastro giallo da legare al polso e una piccola torcia elettrica bianca da accendere e da tenere alta, subito dopo il tramonto, per creare una marea di piccole luci simili a innumerevoli candele, a innumerevoli pensieri rivolti allo sventurato ragazzo al quale da anni vengono negati tutti i diritti umani garantiti dalla Convenzione di Ginevra.  Appena scesa la notte su un grande schermo è stato proiettato un filmato nel quale i più famosi cantautori israeliani  eseguivano canzoni a lui dedicate, si sono esibiti Lea e Shlomo Shabbat, Rita, Arik Sinai e anche la cantante araba di origine egiziana Haia Samir giacché l’esigenza di umanità e giustizia non conoscono confini.

La zia di Gilad, Daria Shalit Cohen che, durante la manifestazione, rappresentava la famiglia rivolgendosi ai lettori italiani ha dichiarato «I familiari aspettano da troppo tempo il rilascio. Tutti siamo impegnati per lui. Tutta Israele lo pensa e pensa a cosa fare, organizziamo manifestazioni di continuo, quasi ogni giorno e in tutto il paese. Aspettiamo le decisioni del governo e ci sentiamo molto delusi perché Gilad non è ancora tornato a casa” Poi, riguardo le recenti ottimistiche dichiarazioni del presidente egiziano Muhammad Mubarak incaricato delle trattative ha aggiunto «Murabak dichiara da anni che l’accordo e quasi raggiunto e che il rilascio e imminente. Sono solo parole e noi temiamo una ennesima delusione». Le ho chiesto se pensava che Gilad nella sua prigionia fosse informato del grande impegno di tutti per la sua liberazione, sappiamo infatti che nulla può spezzare il morale di un prigioniero quanto la convinzione di essere stato dimenticato e abbandonato. «Credo che non sappia nulla!» mi ha risposto desolata. Purtroppo sono convinta che abbia ragione e ricordo i disgustosi spettacoli pubblici organizzati negli scorsi anni a Gaza da Hamas, spettacoli nei quali ci si faceva beffa del giovane soldato e della sua famiglia di fronte ad un pubblico senza cuore e pronto a ridere del dolore altrui.

Nelle carceri israeliane ai detenuti palestinesi, condannati dopo un regolare processo, viene riconosciuto il diritto alle visite, alla corrispondenza, alla sanità, allo studio, al telefonino e alla televisione. Gilad Shalit non ha mai commesso alcun reato e oggi grazie alla volontà del sindaco di Roma Gianni Alemanno è anche cittadino onorario italiano, è possibile che in violazione di tutte le leggi internazionali i rappresentanti della Croce Rossa non abbiano potuto visitarlo una sola volta?

Anna Rolli

Roma: domenica 30 agosto 2009

Aggiungi commento


Chi siamo

Il Movimento d'opinione nasce nel 1998 da un'idea di Temistocle Sidoti e Roberto Fait come...
29 Maggio 2011, 22.26

Convegni

In questa sezione potrete trovare tutte le notizie relative ai convegni realizzati da il Movimento
29 Maggio 2011, 23.32

Documenti

L'area del sito dedicata ai testi, documenti e pubblicazioni riguardanti il Movimento...
29 Maggio 2011, 23.52

Tesseramento

Informazioni utili e modulistica per partecipare attivamente alle iniziative de il Movimento Per...
30 Maggio 2011, 00.02
Testata giornalistica del PLI in attesa di registrazione al
Tribunale di Roma. Le foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio.
Per chiederne la rimozione scrivere alla redazione del sito. Le collaborazioni sono su richiesta della Direzione e,
salvo quando espressamente dichiarato dalla Proprietà, a titolo gratuito.
Testata giornalistica de Il Movimento d'Opinione in attesa di registrazione al Tribunale di Roma. Le foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Per chiederne la rimozione scrivere alla redazione del sito. Le collaborazioni sono su richiesta della Direzione e, salvo quando espressamente dichiarato dalla Proprietà, a titolo gratuito.