di Deborah Fait
Quando certe improvvide e squilibrate prese di posizioni delle Nazioni Uniti allontano la pace e ne compromettono lo spirito.
Uno va a rigenerarsi un pò nel deserto. Davanti allo spettacolo del deserto di Giuda e delle sue dune di sabbia colorata dove ti sembra di vedere il Padre Abramo colla sua carovana avanzare verso di te, nel silenzio totale rotto dal rumore del nulla, ti si ritempra lo spirito e ti mette in pace con te stesso e col mondo che ti circonda e allora torni a casa un pò piu' ottimista.
Ti siedi, accendi la TV, ti siedi apri il giornale, ti siedi accendi la radio e ripiombi nella più orrenda realtà.
La pace del deserto è lontana, lontana, troppo lontana.
Caspita, hanno dato il Nobel a Barak Obama, il Nobel per la pace. Cosa ha fatto per meritarlo? Niente, nessun crimine vero e proprio, ma meglio niente che peggio.
Il Nobel per la pace dal 1994 viene dato ai peggiori mascalzoni: Arafat padrino del terrorismo seriale, Carter adoratore dell'islam fondamentalista e col cervello obnubilato dall'odio antisemita, Kofi Annan ex boss dell'ONU organizzazione terroristica che governa il mondo.
Alla luce di tale compagnia, al posto di Obama io avrei rifiutato la vergogna del Nobel per la pace che ormai tutti chiamano Ignobel.
Vabbé, i soldi fanno comodo a tutti e le piccole Obama potranno comprarsi un altro cagnolino.
La pace del deserto è lontana, lontana, lontanissima.
La Turchia sta trasmettendo una fiction in cui si racconta che i soldati israeliani ammazzano neonati, ammazzano donne palestinesi, nazisti veri e propri. È quello che il mondo aspettava per gioire.
Gli ebrei turchi hanno paura, arrivano in Israele silenziosamente. Nessun israeliano va più in vacanza in Turchia, un tempo meta preferita.
La pace del deserto è lontana, lontana, lontanissima.
Gli ebrei venezuelani, cittadini del paese del pazzo antisemita comunista Chavez, stanno già scappando da Venezuela e stanno arrivando in Israele. Quelli ancora in Venezuela sono stati schedati dalla polizia e ogni tanto uno sparisce dopo di che la polizia del criminale presidente chiede il riscatto alla famiglia dello scomparso.
Giorni fa abbiamo ricordato la deportazione degli ebrei di Roma, il 16 ottobre 1943, e il pensiero deprimente è che oggi niente è cambiato, il livello di odio antisemita è altissimo e se a nessuno è fregato niente del destino degli ebrei 65 anni fa, allo stesso modo oggi il mondo si libererebbe volentieri di noi.
L'odio e' feroce e senza limiti.
La pace del deserto è lontana, lontana, lontanissima.
Il consiglio dei Diritti dell'Uomo dell'ONU ha decretato che Israele è criminale di guerra, ogni israeliano è un criminale di guerra e chi va all'estero e fa parte dell'esercito o del governo israeliani rischia l'arresto e il processo all'Aja. Il rapporto di Immondizia Goldstone è stato approvato e accettato, peggiorandolo, poiché il Consiglio ONU non fa menzione del terrorismo palestinese cui lo stesso Immondizia Golstone aveva accennato, pur se a malincuore.
Grazie agli Dei, l'Italia ha votato contro la porcheria Goldstone insieme agli USA, Olanda, Ungheria, Slovacchia e Ucraina.
25 nazioni hanno votato a favore.
Indovinate quali?
Su da bravi, dite qualche nome....forza.... ma le migliori, perbacco, le più democratiche del mondo: Cina, Russia, Egitto, India, Giordania, Pakistan, Sud Africa (Monsignor Tutu avrà un orgasmo di soddisfazione), Argentina, Bahrein, Bangladesh, Bolivia, Ghana, Indonesia, Djibuti, Liberia, Qatar, Senegal, Brasile, Mauritius (isole un di proprietà di mister terrorista Arafat), Nicaragua, Nigeria. Come potete notare la creme de la creme della civiltà e della democrazia mondiale.
Complimenti all'ONU.
La carriera di Israele all'interno dell'ONU è davvero di tutto rispetto, siamo il paese che ha ricevuto in assoluto più risoluzioni contro, siamo il paese che ogni delegato di qualsiasi dittatura araba può diffamare e insultare, siamo ora il paese che non deve difendersi e che deve lasciare il terrorismo libero di esprimersi contro donne e bambini purché ebrei quindi cani scimmie e maiali.
Il rapporto di Immondizia Goldstone tollera e incoraggia il terrorismo, condanna il diritto di Israele alla difesa.
Un antisemita sul mio blog ha scritto "Goldstone è ebreo e vi mette sullo stesso piano dei terroristi, vergognatevi" .
Vero, ma l'essere ebreo non è' certo una garanzia, tutti i popoli hanno i loro traditori e io che sono triestina ne so qualcosa (me li ricordo ancora i W Tito urlati da italiani di Trieste), ce ne sono ancora di kapò in giro.
Un tempo lo facevano per salvarsi la vita, oggi per essere benvoluti e accettati da un mondo che ci odia follemente.
Dal 2000 al 2005 i kamikaze di Arafat hanno fatto in Israele 25.000 attentati contro la popolazione civile, 1300 morti e 10.000 feriti.
Nessuno ha condannato i palestinesi anzi mezzo mondo andava a inchinarsi dinnanzi al padrino Arafat compresi alcuni israeliani antisemiti come Uri Avneri o Nevè Gordon dell'università Ben Gurion.
Dal 2000 fino a mesi fa i palestinesi hanno bombardato il sud del Neghev con 8000 missili. Dopo il 2005 col ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza i lanci di missili erano diventati l'incubo del terrore per un milione di Israeliani.
Nessuno ha condannato i criminali palestinesi di Fatah e Hamas.
Il mondo è nelle loro schifosissime mani: Palestinesi e Islam governeranno il mondo e sono contenta perché io, in Israele, sarò sempre protetta, gli ammiratori dei criminali palestinesi invece saranno alla loro mercé e non sanno cosa li aspetta.
Buon prò gli faccia.
La pace del deserto è lontana, lontana, lontanissima.
Deborah Fait
Roma: lunedì 19 ottobre 2009








