di Maurizio Navarra
Il governo socialista di Zapatero mette all'indice libri per bambini tacciandoli di bieco maschilismo.
Bibiana Aido, Chi era costei? Per gli amici, dovrebbe trattarsi di "Bibi". Nessuno si lasci ingannare dalle apparenze! Non si tratta di una qualsiasi donna: "Bibi" è addirittura Ministro del governo di Zapatero e si occupa e preoccupa della "Euguaglianza", un po' come il nostro ministero delle "Pari Opportunità".
E che cosa ti pensa Bibiana per pareggiare le opportunità ispaniche ed impedire che lì, in quel Paese non poi così lontano lontano, i maschietti continuino a prevaricare e sopraffare le femminucce? La cosa più giusta del mondo, accidenti! Ma per quale motivo nessuno di noi ci ha pensato prima? E per quale motivo arcano la nostra Ministro Mara Carfagna è così disattenta? Neppure uno straccio di interrogazione parlamentare arriva a svegliare il nostro Ministro? Come, la Spagna dichiara guerra alle favole e noi niente? Io mi sarei aspettato frasi del tipo: "Spezzeremo le reni ai fratelli Grimm" o, per lo meno, "Coventrizzeremo Cristian Andersen" e invece ce ne stiamo quieti e con le mani in mano su un argomento di interesse così epocale?
Come mai soltanto il governo socialista di Zapatero si accorge che tutto l'ambaradam delle favole e favolette che viene ammannito da decenni ai bimbi di mezzo mondo è di natura biecamente maschilista? Parliamo seriamente. Analizziamo i fatti con cura e rigore. Di cosa si occupano Cenerentola e Biancaneve oltre che pulire in terra e lavare i piatti? E poi quel bietolone del Principe Azzurro che arriva fresco fresco, bacia la dama incantata di turno e con questo bacio la sottomette vita natural durante, cosa rappresenta? Vogliamo, per cortesia, stabilire che la Bella Addormentata nel bosco, una volta ridestata dal lungo sonno, molla una pedata al principe e, magari, torna a dormire perché così gli va? Mi viene l'angoscia se penso che nessuna delle principesse delle favole ha divorziato, magari è divenuta Ministro in Spagna o Presidente di una industria conserviera. Perché mai la piccola Cappuccetto rosso non porta il fucile e spara lei al lupo? Soltanto Pierino quando si confronta con il lupo deve avere il fucile? (sempre che gli animalisti non abbiano nulla da ridire).
E perché, non è una cosa di poco conto, soltanto la principessa deve avere a che fare con il pisello? Non ci lasciamo trascinare da facili ironie! Pari opportunità, per favore ... anche i principi devono avere la loro parte! E questi nani! Così sporchi, disordinati e pasticcioni ... perché non si mettono loro a sfaccendare e mantenere pulita la casa lasciando Biancaneve ad occuparsi dei preziosi estratti dalla miniera?
No. Non è la trama per un nuovo film del simpatico orco Shrek. E' una cosa seria ... oddio ... una cosa seria tanto per dire ... o no? Però! Astuto Zapatero! Lui, socialista e laico, mette all'indice libri per bambini tacciandoli di bieco maschilismo! Ma si! ammucchiamo questi turpi e maschilisti libri nelle pubbliche piazze e diamogli fuoco!
E poi! Favole e scrittori di favole! Ma ve lo immaginate uno scrittore che si dedica a scrivere oggi una favola? Le sue storie devono essere perfettamente equidistanti dal mondo maschile, da quello femminile e da quello che è ... diversamente concepito, non deve parlare di animali se non con le dovute cautele, non può parlare di argomenti che potrebbero urtare la suscettibilità di qualche categoria ... una vitaccia. Mi creda, Ministro Bibiana (non oso chiamarla Bibi), in un mondo come quello che lei vorrebbe dipingere ... per le favole non c'è posto: su questo concetto lei ha soavemente posto una reale pari opportunità, capace di amabilmente danneggiare bimbi di ogni sesso, orientamento, razza e colore.
Maurizio Navarra
Roma, 19 Aprile 2010








