Martedì 08 Giugno 2010 15:49

I reati culturalmente orientati.

Scritto da Massimiliano Pirri

I “reati culturalmente orientati “ sono quelli commessi da individui appartenenti a gruppi etnici diversi dal nostro.

 

La societĂ  moderna è in continua evoluzione, con la conseguente coesistenza all’interno di essa, di culture etniche intrinsecamente diverse tra di loro. Tutto ciò, in via assolutamente teorica dovrebbe comportare un reciproco rispetto di regole e valori, ma spesso purtroppo non accade. Tale contrasto si verifica nel momento in cui le usanze e le abitudini di un determinato gruppo etnico minoritario si ponga in netto conflitto con le regole gli usi ed i costumi e le leggi, del gruppo di minoranza. Il problema che ci troveremo ad affrontare in questo breve articolo è quello dei reati culturalmente orientati : appartengono a questa categoria  tutti quei reati commessi da individui appartenenti a gruppi etnici diversi dal nostro, in virtĂą di consuetudini e usanze culturali o religiose in vigore in altri paesi.

Il nostro ordinamento in merito al trattamento di queste condotte, qualificabili come reato, si è trovato coinvolto in una vera e propria tempesta di dibattiti giurisprudenziali e dottrinali. Il punto focale è il seguente: Esiste anche una pur minima possibilità di far convivere etnie totalmente diverse, conferendo un carattere di liceità, o quanto meno giustificando le condotte delittuose appena citate, in ragione di una pacifica convivenza tra diverse culture? Per comprendere meglio il problema affrontiamo qualche caso pratico:

 

Caso  MOUA:

Un cittadino del Laos rifugiatosi in Italia viene imputato di sequestro di persona e violenza sessuale ai danni della moglie. La difesa si basa sulla pratica da parte dell’imputato del cosiddetto “zzi poi niam”, che nella tradizione Homong altro non è che un matrimonio da “fuga d’amore”, nel quale la donna deve contrapporre alla condotta del futuro marito una apparente resistenza, che l’uomo deve vincere per apparire forte e virile.

 

Caso CHEN:

Un signore cinese uccide a martellate la moglie adultera. Nella tradizione cinese chi non uccide la moglie fedigrafa viene considerato un fallito.

 

 

In merito alla questione, vi sono due orientamenti dottrinali: il primo è volto a riconoscere la coesistenza di varie culture, propende per il mantenimento dei nuclei originali di provenienza, nel rispetto delle più elementari regole di vita sociale .Il secondo segue la via assimilazioni sta, volto ad annullare qualsivoglia diversità culturale, nella prospettiva di una uniforme applicazione delle norme vigenti.

Vi sono alcuni paesi che trovandosi sulla stessa lunghezza d’onda del primo orientamento, hanno adottato un diritto penale parallelo, volto all’affievolimento o all’esclusione della colpevolezza, in capo a soggetti appartenenti a determinate etnie.

 

Il nostro ordinamento si orienta verso la corrente assimilazioni sta. In tal senso si esprime anche la Suprema Corte, la quale in più di un’occasione nelle sue pronunce, esprime l’impossibilità di trovare un equilibrio attraverso la tolleranza di determinate condotte delittuose. Ammettendo o giustificando in qualche modo determinati modi di agire, da parte di soggetti di etnia diversa, espone il nostro Paese al serio rischio di introdurre e rendere lecite usanze barbariche, con il conseguente aumento della microcriminalità.

 

Massimiliano Pirri

 

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Sono intervenuti

Sono intervenuti:
- Abruzzo Franco - Aharon Cohen

- Altieri Giuseppe - Aracri Francesco

- Armano Angelo - Auletta Nunzia

- Bamby - Bazzani Carlo

- Bottai Gabriele - Bottoni Giampaolo

- Calabrese Umberto - Calvano Francesco
- Caporale Antonello - Castellucci Giorgio

- Carotenuto Gennaro - Cecco di Ascoli
- Chiocci Gianmarco - Cipro Angelo
- Cirocco Roberto - Danieli Adele
- Del Buono Paola - De Leonardis Manuela
- De Lillo Fabio - De Manzoni Massimo
- Don Paolo Farinella - Enmocian - Erostrato
- Fait Deborah - Favero Oliviero
- Ferrera Maurizio - Fogli Gabriella
- Fornaciari Paolo - Franciosi Anna
- Fulgeri Betty - Gaspari Grazia
- Giavazzi Francesco - Gioia Domenico
- Giordano Anna - Grevi Vittorio
- Grillo Parlante - Lani Mario
- Libero Manco Franco - Lilliput
- Lopardi Maria Grazia - Losapio Raffaella
- Maceri Domenico - Malizia Enrico
- Mancusi Carlo - Marenga Alberto
- Mariani Marina - Martini Alfredo
- Martuscello Barbara - Mellone Emiliana
- Mentella Francesca - Micheloni Cristina
- Mimmo Francesco - Moffa Claudio
- Moneta Fernanda - Moroni Isabella
-Mosci Ennio - Mouche Fernanda
- Navarra Maurizio - Nevelson Louise
- Orma - Ortolani Massimo - Palmieri Antonio
- Pappalardo Antonio - Passalacqua Francesca
- Patta Emilia - Piana Sebastiano - Piccoli Carlo
- Prinzi Giorgio - Pro Pignatelli Cesare
- Pulcinelli Cristiana - Ribet Vincenzo
- Rippa Giuseppe - Riva Renzo
- Robin Marie Monique - Rolli Anna
- Romaniello Vincenzo - Rossi Giovanni
- Salvatore Giuliano Franco - Santacroce Gino
- Sarno Giovanna - Sidoti Temistocle
- Somma Carlo - Soussa Norberto
- Su Yun-Pin - Taccini Giuseppe
- Vaccaro Valdo - Valentini Franco
- Valeriani Roberta - Valvo Laura
- Venceslai Stelio - Verde Simone
- Volpe Andrea - Watson Mike
- Zichichi Antonino - Zignani Alberto

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