Cerchiamo di capire Pomigliano
di Ennio Mosci
Per capire Pomigliano, dobbiamo, per un attimo (che sennò sarebbe troppo lungo e stucchevole ripercorrere tutto) tornare indietro nel tempo.
Nasce per iniziativa IRI, per dare ossigeno all'occupazione del Sud, comparto napoletano.
4000 posti di lavoro iniziali, 130000 domande di assunzione a significare la fame di lavoro della zona interessata.
Qui si pone la prima domanda:
- erano veramente interessati al lavoro oppure erano interessati al posto in una azienda IRI (stipendio sicuro, lavoro pure, rigidità così così).
Va tutto bene, lo stabilimento prospera, l'occupazione aumenta, la produzione di vetture, a parte qualche incidente di percorso italo giapponese, va avanti in linea con le aspettative.
Però, c'è sempre un però, ci sono tre razze di animali che bisognerebbe sempre evitare, oppure uccidere appena nati, per evitare che inquinino il mondo intero. Mi riferisco a:
- Sindacalisti
- Politici
- Imprenditori ITALIANI
Oddio, non tutti andrebbero eliminati, le eccezioni che confermano la regola esistono, ma sono eccezioni.
I primi sono sempre alla ricerca di una acquisizione di potere verso le classi datoriali; cavalcano la tigre della contestazione, quando questa non c'è la creano ad arte, sono vocati alla distruzione (almeno dagli anni 80 in poi). Il contesto socio economico, sia nazionale che mondiale non li riguarda, cercano sempre maggiori spazi cosiddetti sociali nei contratti, a discapito della produzione, e, conseguentemente, dei soldi che finiscono in tasca ai lavoratori. Questo provoca un circuito vizioso, perché, ad esempio, maggiore è il tempo libero, maggiore è la noia se non si hanno mezzi per passarlo bene, maggiore è la insoddisfazione della gente. Risultato: la ricerca di qualcosa che non si potrà mai ottenere.
Alla fine, la cassa integrazione.
Va benissimo, qualcuno paga l'80% dello stipendio ( lo Stato ), qualcuno da lavoro a nero (l'orto, la raccolta dei pomodori, le officine, le imprese edili e quant'altro), con il risultato che lo stipendio, nella maggior parte dei casi aumenta anziché diminuire.
Il sindacato è contento perché ha " messo sotto il padrone schiavista ", e anche perché le ritenute sindacali corrono anche in presenza della cassa integrazione.
Il Politico. La sua esistenza si regge sui voti che riesce a mettere insieme. Quale miglior sistema di gestire il potere che gli deriva dalla carica acquisita, spesso senza meriti ma solo per raccomandazione e frequentazione dei posti giusti (vedi sedi di partito, tutti i partiti nessuno escluso, anche se oggi fanno a gara per rifarsi una verginità perduta dalla nascita). Quale migliore occasione che intervenire sulle aziende per assicurare posti di lavoro che non servono a nessuno se non a lui stesso e ai suoi amici che trovano una sistemazione. Chissenefrega se i conti delle aziende (quelle di stato principalmente) vanno in rosso, c'è chi ripiana i bilanci a fine anno ( lo Stato, non lui ). La globalizzazione poteva far diminuire i poteri di costui, ma, sembra, che neanche lo spettro di un disastro totale nazionale, fermi i suoi appetiti. Basta vedere come si comportano davanti la manovra di Tremonti per cercare di porre un freno ai loro appetiti.
I terzi, gli Imprenditori Italiani.
Passata l'era dei capitani di industria, quelli che avevano creato industrie vere basate sulla produzione e sulla espansione all'estero dei prodotti italiani, vengono sostituiti dalla "new generation", che prende a modello chi? L'Avvocato.
Da sempre abituati non a essere imprenditori ma a cercare, sempre attraverso collusioni politiche, finanziamenti a pioggia che non si tramutavano, se non raramente, in veri investimenti, quindi, quando le cose vanno bene il profitto è privato, quando vanno male le perdite si " socializzano " (vorrebbe dire lo stato ci mette i soldi per salvare le aziende e l'occupazione).
Ebbene, queste tre razze animali hanno creato un mostro che è impossibile distruggere. Nessuno vuole tornare indietro, nessuno vuole rinunciare al potere proprio, tutti se ne fregano dell'avvenire di una Nazione e del suo popolo.
Veniamo a Pomigliano.
Pomigliano riassume tutte le componenti negative sopra descritte.
Una razza politica che andrebbe posta sotto processo " pinochettiano "
Una razza sindacale che andrebbe posta sotto processo " breznevettiano "
Imprenditori (la fiat) che fino a che hanno preso hanno mantenuto, quando hanno voluto hanno mandato all'estero la produzione dei veicoli, per risparmiare sui costi, hanno detto.
Adesso, il Marchionne (salvatore della patria) dice che vuole portare la produzione di nuovo in Italia, a patto, però, che i costi, giustamente, siano contenuti e in linea con quelli che potrebbe avere altrove.
La verità ha due facce:
- la prima è che se vogliamo mantenere occupazione, e creare una prospettiva di sviluppo, dobbiamo necessariamente aumentare la produttività , diminuire i costi del prodotto, farlo bene, e abbassare gli appetiti dei nostri imprenditori.
- la seconda è che, nei piani di sviluppo del sig. Fiat (che beninteso, come tutti gli imprenditori cerca solo il massimo del profitto), la cosa più conveniente, perché a costo più basso, è quella di riavviare la produzione di uno stabilimento che già c'è. Perché spendere altrove? Giusto disegno a metà . Sarebbe bello che poi, le vetture Fiat che escono da Pomigliano, oltre che fatte bene, costino quanto quelle prodotte dalla Ford (esempio Ford perchè la KA usa gli stessi componenti della 500 ma costa molto meno, segno che gli appetiti Ford sono inferiori agli appetiti Fiat). Quindi il signor Fiat non è un santo, ma, almeno, stavolta non chiede soldi a noi ( lo Stato ).
Cosa ha dimostrato il referendum.
Una troppo alta percentuale di votanti per il no ( una piccola parte sindacalizzata, il 95% per cento perchè fanno parte di quelli che il lavoro ( nero ) ce l'hanno, e non vogliano perdere tale opportunità ( più soldi-meno tasse da pagare e chissenefrega anche dei propri figli)
Questa è Pomigliano.
Pomigliano è anche altro.
Pomigliano ha preso a modello ( perchè niente si inventa ) la vicenda Alitalia.
Lì, dopo tanto dire e tanto fare, si è scelta una strada ben precisa. Una strada che ha portato alla cassa integrazione speciale oltre 7000 lavoratori ( un patrimonio buttato via ), costi a carico della collettività enormi, profitti per pochi amici. ( ahò! tutti di sinistra, ma il Berlusca da che parte sta?). Lì, nella nuova Alitalia, i sindacati hanno accettato (con la solita manfrina della CGIL).
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Ennio Mosci
25 giugno 2010

