Angelo Mancini - Roma, 3 ottobre 2010
Occorre colmare velocemente il divario che separa la Regione Lazio dalle altre Regioni, particolarmente quelle del Nord, nella politica per la sicurezza e come già ho avuto modo di scrivere recentemente, occorre rilanciare fortemente l’attuazione della legge Regionale 1/2005 in materia di Polizia Locale.
La realizzazione di un sistema stabile e omogeneo per la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento degli addetti ai corpi e ai servizi di polizia locale della Regione, in considerazione anche degli incarichi sempre più impegnativi che il personale è chiamato a svolgere, è sicuramente uno dei primi passi da compiere.
In tal senso, pur apprezzando l’impegno dell’Assessore della Regione agli Enti Locali e alla Sicurezza Cangemi, è necessario passare al fare e quindi che la Regione rediga rapidamente l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione riconosciuta e con personalità giuridica di diritto privato per realizzare quanto è previsto dall’art. 16 della citata Legge Regionale, la: “Scuola regionale di polizia locale”.
Soltanto dando vita alla Scuola, si potrà dar corso anche allo svolgimento di attività di formazione e qualificazione, in materia di politiche di sicurezza integrata del territorio, a favore di altri enti pubblici e dei privati che ne facciano richiesta.
La creazione della Scuola permetterà, tra l’altro, la stipula di convenzioni con le Università presenti sul territorio e l’opportunità di far nascere nella Regione Lazio, un polo di eccellenza nel settore della sicurezza urbana.
Scrive il Prof. F. Sidoti: ”… Il valore della sicurezza non è un valore fascista o autoritario: la sicurezza è la precondizione per vivere una vita decente in una società aperta. … Se si ritiene che la sicurezza sia un valore, allora è di grande valore anche l’intelligence, che ha come scopo supremo la salvaguardia delle vite umane, la protezione dell’interesse nazionale, la difesa dei beni e delle persone.”, rilancio qui quanto più volte asserito, la necessità di creare un network di soggetti pubblico-privati per la creazione delle agenzie territoriali d’informazione dove, per esempio, la Scuola, potrebbe essere individuata come l’entità istituzionale a cui l'agenzia regionale per l'intelligence fà capo.
L’Accademia di Polizia Locale dovrà essere l'istituzione destinata agli studi più raffinati e all'approfondimento delle conoscenze di più alto livello in materia di sicurezza urbana da dove usciranno operatori di polizia locale attenti e consapevoli del proprio ruolo, con capacità relazionali e di comunicazione.
L’uomo illuminato è il dono più prezioso che faccia alla nazione ed a se stesso il sovrano, che lo rende depositario e custode delle sante leggi. Cesare Beccaria
Roma, 3 ottobre 2010
Dott. Angelo Mancini
Esperto in sistemi di Prevenzione del Crimine








