Lunedì 03 Maggio 2010 11:41

L’Aquila ricomincia a volare….nonostante i suoi amministratori

Scritto da Administrator

di Ennio Mosci

Quanto incide su certe critiche il fatto che non ci siano fondi da gestire a livello locale?

Caro Presidente,è da molto che non scrivo qualcosa che vanga la pena di pubblicare sul giornale.Dopo tanto silenzio, ascoltando radiogiornali, vedendo telegiornali, ed altro ancora , che parlano, dicono di tutto sulla questione L’AQUILA (che sappiamo tutti colpita dal terremoto del 6 aprile scorso ed oltre ).Ebbene, in queste trasmissioni, chi esalta il governo per l’impegno che profonde nella ricostruzione, (con particolare riferimento al direttore dei lavori “ing. Berlusconi”), chi, invece critica lo stesso governo dicendo che non fa abbastanza, (i soliti amici della sinistra), chi, in questi mesi ha partecipato a manifestazioni contro il governo stesso (i sigg. Cialente, sindaco di L’Aquila, e Pezzopane, Presidente della Provincia di L’Aquila),Tutto questo perché, sembra, che il governo, anziché mandare i soldi da quelle parti, decide di tenerseli ben stretti e provvedere in prima persona, evitando che i soldi stessi finiscano come quasi sempre finiscono quando cadono nelle mani di nostri emeriti politici, in special modo delle istituzioni locali, (attenzione però alla Protezione Civile, che, in passato – vedi Albania – qualche peccatuccio sembra averlo commesso).Tanto, quando si parla tanto di una cosa, qualcosa di buono si riesce comunque a farla.Ma non è soltanto questo che mi preme di evidenziare; la cosa che più mi preme è il tenore di queste trasmissioni dove tutti, o quasi, fanno a gara per mettere in evidenza il carattere della popolazione abruzzese, forte, gentile operosa e… chi più ne ha più, più ne metta.Ebbene, vorrei dire anche la mia.Nella trasmissione pomeridiana di Mensurati, su Rai 1 di alcun i giorni fa, i nostri hanno evidenziato tutte le difficoltà che incontrerà la popolazione aquilana con l’inizio dell’anno scolastico. La sig.ra Pezzopane ha reso noto che tutto è stato fatto, anche ricorrendo a prefabbricati, per poter ospitare i ragazzi delle scuole elementari e medie, e poter iniziare bene l’anno scolastico. Ha però messo l’accento sul fatto che non tutti gli aquilani potranno rientrare per tempo nelle loro case, e una parte dovrà aspettare alcuni mesi negli alloggi trovati sulla costa pescarese. E i bambini?, come potranno iniziare l’anno senza i genitori? E i genitori, come potranno mandare a scuola i loro bambini stando così lontani? Che cattivi tutti coloro che posseggono una seconda casa dalle parti de L’Aquila e non hanno aderito alla campagna messa in atto per affittare la loro abitazione a coloro che sono stati colpiti così duramente?Potrò sembrare cattivo, ma sotto sotto, nella dichiarazione dei nostri, si cela la voglia di “ requisire“, se possibile, queste case e dare un tetto ai terremotati che, poverini, stanno in albergo.Capisco il disagio, sono vicino alla popolazione abruzzese, ho cercato di fare la mia parte contribuendo in solido e cercando anche finanziamenti attraverso la realizzazione di spettacoli ; non sono d’accordo che i nostri politici cerchino di trovare scorciatoie e “fregare“ quelli più fortunati. Non ritengo che questa si possa chiamare “socialità “, anche perché, è bene ricordarlo, L’Aquila è una provincia abbastanza ricca che può, in un momento di difficoltà, anche rimboccarsi le maniche e cominciare a fare come i Friulani di qualche anno fa.E poi, tornando alla signora Pezzopane, che succederebbe se i bambini che soggiornano sulla costa iniziano l’anno scolastico a Pescara o Montesilvano, e, in seguito, quando ai loro genitori verrà riconsegnata la casa, tornano a L’Aquila e dintorni?Sicuramente avranno dei disagi, ma è bene imparare da piccoli che la vita non è quella che ci propinano in televisione (veline, velette, tronisti ed altro), ma anche sacrificio, e che i problemi, sin da piccoli, dobbiamo imparare ad affrontarli, prenderli di petto, e superarli. Se questa va bene, ti mando la prossima, sempre sull’argomento L’Aquila, ma riservata agli studenti dell’università. Molto interessante.SalutiEnnio MosciRoma: venerdì 21 agosto 2009

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