di Laura Valvo
Questa è la domanda. Ce ne possiamo porre un’altra: cosa si sta facendo dell’ultimo risultato elettorale?
I notiziari ci informano sulle responsabilità, ora di uno, ora di un altro, della condizione politica del Paese, ma l’impressione che se ne riceve è principalmente quella di una “lotta” fra le parti, che vorrebbe coinvolgere i cittadini in nome di una decantata Democrazia.
Quale Democrazia è attuata nel nostro Paese?
Ci illudiamo di vivere in un Paese “libero”, poiché la Libertà è condizionata dalla Politica, in quanto questa, si rapporta a tutta la vita sociale con la sua ingerenza nell’Economia e nella Cultura (Famiglia, Scuola), mentre, di fatto, la sua funzione dovrebbe essere esclusivamente politico-giuridica, in quanto per definizione, la Politica è la scienza di governare uno Stato, atto alla direzione della vita pubblica, e quindi come Stato di Diritto.
Se si tenesse conto che la vita sociale dell’uomo si può suddividere in tre raggruppamenti corrispondenti ai suoi tre naturali campi di azione: la Cultura, l’Economia, la Giustizia, intendendosi autonomamente gestiti, la Politica riguarderebbe lo Stato Giuridico.
I Partiti dispiegano tutte le energie nel comunicare ai cittadini il loro sistema migliore per il risanamento del Paese.
Si discute tanto sul problema del sistema elettorale. Preferenze, bipolarismo…
Ma di cosa si sta parlando?
Di Partiti, di parti che si confrontano (scontrano), dove i cittadini parteggiano per l’uno o per l’altro basandosi su convincimenti ideologici a cui non corrisponde un pensiero libero.
Da ogni parte si inneggia al cambiamento, ma se non si cambia il modo di intendere la società, ogni proponimento risulterà vano perché si scontrerà con le reali esigenze dell’uomo. Se sempre continuiamo a correre secondo le condizioni esterne, siamo liberi per quelle, ma non per noi. (Definizione di Libertà).
di Laura Valvo








