ROMA (17 settembre) - Hanno insultato, minacciato e picchiato un anziano malato di cuore solo per impedirgli di passare vicino a loro. I tre bulli, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, sono stati rintracciati e denunciati per aggressione e lesioni. 3 denunce a Roma (da ilmessaggero.it)
È successo ieri in via del Pinturicchio, in zona Flaminio. I tre stavano aspettando alcuni amici davanti ad un noto liceo romano, quando hanno visto l'anziano, al quale con sfida, minacce verbali e molestie, hanno impedito di passare davanti a loro, obbligandolo a cambiare direzione. L'anziano ha cercato di farli desistere arrivando addirittura a supplicarli di lasciarlo tranquillo, ma è stato violentemente spinto e poi colpito ripetutamente al corpo ed al viso con pugni e schiaffi.
La vittima ha riportato un grosso ematoma alla tempia sinistra ma, anche se ferito, è riuscito a chiamare la polizia, che lo ha soccorso. Poi gli agenti hanno individuato i minori grazie alle descrizioni fornite dall'anziano: una volta riconosciuti dalla vittima i bulli sono stati denunciati.
Alemanno: «I bulli andassero ad assistere gli anziani». «Questi piccoli delinquenti devono apprendere con sacrificio e servizio l'importanza dei nonni nella nostra società, bisognerebbe condannare i colpevoli ad assistere gli anziani». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando l'episodio di bullismo. «Desidero esprimere la mia solidarietà all'anziano oggetto di violenza da parte di un gruppetto di piccoli delinquenti - ha aggiunto il sindaco -. I motivi futili che hanno spinto questi minorenni a una violenza gratuita costituiscono una aggravante del gesto perché rappresentano il rifiuto dell'anziano in quanto tale. Questo episodio rappresenta una ferita ancora più grave perché mina alla base uno dei pilastri della nostra società, la terza età. Per questo, chiedo che le punizioni per questi delinquenti in erba siano le più severe possibili e che abbiano modo di riparare a questo gesto inqualificabile magari andando ad assistere persone anziane. E non per un senso di vendetta - conclude Alemanno - ma perché questi giovani abbiano a comprendere con il servizio e il sacrificio quale sia l'immensa importanza degli anziani, vere radici della nostra società».
Pomarici: «Atto da riformatorio». «É stato un atto da riformatorio. Non penso esistano delle attenuanti applicabili a delinquenti che aggrediscono vigliaccamente e senza alcuna ragione un uomo che, oltretutto, aveva anche implorato un minimo di umanità. Come istituzione interverremo nelle scuole per prevenire episodi di disagio giovanile e recuperare i soggetti a rischio. Nel caso di questa mattina siamo in presenza di persone che vanno semplicemente punite nel modo più severo possibile». Lo dichiara Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale di Roma.
Stella: «Installare telecamere vicino scuole». «L'aggressione da parte di un gruppo di minorenni è davvero un pessimo segnale. Per porre rimedio a simili atti di delinquenza e, più in generale, al fenomeno del bullismo, che appare in preoccupante espansione tra i giovani, occorre rispondere con misure appropriate». È quanto dichiara in una nota l'assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma, Paola Rita Stella. «Credo che l'installazione di telecamere di sorveglianza negli edifici scolastici, in particolare nelle aree e negli orari dove è più difficile il controllo tradizionale - prosegue l'assessore - possa essere un passo importante in questa direzione, in primo luogo per garantire la sicurezza degli studenti».
La vittima ha riportato un grosso ematoma alla tempia sinistra ma, anche se ferito, è riuscito a chiamare la polizia, che lo ha soccorso. Poi gli agenti hanno individuato i minori grazie alle descrizioni fornite dall'anziano: una volta riconosciuti dalla vittima i bulli sono stati denunciati.
Alemanno: «I bulli andassero ad assistere gli anziani». «Questi piccoli delinquenti devono apprendere con sacrificio e servizio l'importanza dei nonni nella nostra società, bisognerebbe condannare i colpevoli ad assistere gli anziani». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando l'episodio di bullismo. «Desidero esprimere la mia solidarietà all'anziano oggetto di violenza da parte di un gruppetto di piccoli delinquenti - ha aggiunto il sindaco -. I motivi futili che hanno spinto questi minorenni a una violenza gratuita costituiscono una aggravante del gesto perché rappresentano il rifiuto dell'anziano in quanto tale. Questo episodio rappresenta una ferita ancora più grave perché mina alla base uno dei pilastri della nostra società, la terza età. Per questo, chiedo che le punizioni per questi delinquenti in erba siano le più severe possibili e che abbiano modo di riparare a questo gesto inqualificabile magari andando ad assistere persone anziane. E non per un senso di vendetta - conclude Alemanno - ma perché questi giovani abbiano a comprendere con il servizio e il sacrificio quale sia l'immensa importanza degli anziani, vere radici della nostra società».
Pomarici: «Atto da riformatorio». «É stato un atto da riformatorio. Non penso esistano delle attenuanti applicabili a delinquenti che aggrediscono vigliaccamente e senza alcuna ragione un uomo che, oltretutto, aveva anche implorato un minimo di umanità. Come istituzione interverremo nelle scuole per prevenire episodi di disagio giovanile e recuperare i soggetti a rischio. Nel caso di questa mattina siamo in presenza di persone che vanno semplicemente punite nel modo più severo possibile». Lo dichiara Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale di Roma.
Stella: «Installare telecamere vicino scuole». «L'aggressione da parte di un gruppo di minorenni è davvero un pessimo segnale. Per porre rimedio a simili atti di delinquenza e, più in generale, al fenomeno del bullismo, che appare in preoccupante espansione tra i giovani, occorre rispondere con misure appropriate». È quanto dichiara in una nota l'assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma, Paola Rita Stella. «Credo che l'installazione di telecamere di sorveglianza negli edifici scolastici, in particolare nelle aree e negli orari dove è più difficile il controllo tradizionale - prosegue l'assessore - possa essere un passo importante in questa direzione, in primo luogo per garantire la sicurezza degli studenti».








