Pirro, chi era costui?
di Maurizio Navarra
La storia! Per favore non cerchiamo di stravolgere la storia attribuendole significati e valenze che non ha. Veniamo al punto. La vittoria di Berlusconi nella votazione sulla fiducia del 14 dicembre, sarebbe stata una "vittoria di Pirro". E' strano (o è significativo?) che lo stesso commento è stato fatto sia da Bersani che da Fini.
Passiamo la parola alla Storia. Pirro sbarcò in Italia per attaccare Roma nell'anno 280 a.C. rispondendo a richieste di aiuto di Taranto che si sentiva minacciata dall'espansionismo romano orientato a conquistare la Magna Grecia. La prima battaglia, ad Heraclea, fu favorevole a Pirro anche perché il re schierò in battaglia gli elefanti che i romani non conoscevano. Nel 279 a.C. i Romani si scontrarono nuovamente con Pirro ad Ascoli Satriano, dove furono ancora sconfitti infliggendo tuttavia, in proporzione, perdite talmente alte alla coalizione greco-italico-epirota che Pirro fu costretto a riparare in Sicilia con i resti del suo esercito, presso quelle stesse città che pretendeva di proteggere, per evitare ulteriori scontri coi romani. Si narra abbia dichiarato, alla fine della battaglia, risparmio la citazione in lingua greca, «un'altra vittoria così sui Romani e sarò perduto». Da qui, con correttezza, viene detta "vittoria di Pirro" una vittoria ottenuta subendo grandi perdite. Una vittoria che costringe a ritirarsi dal campo di battaglia.
Mutatis mutandis ... il gruppo politico al governo ha effettivamente "perso pezzi" con la scissione dei finiani. Ciò è avvenuto però prima e non dopo la battaglia/votazione sulla fiducia; al contrario prima, durante e ... dopo questa votazione (come sembra) sono stati proprio i finiani e IdV a "perdere pezzi" e ad ottenere una cocente sconfitta. Lasciamo stare quindi Pirro e le sue vittorie, non identifichiamo il Re epirota con Berlusconi e Fini con i romani. E' un paragone che non tiene e che fa acqua da tutte le parti ed infatti è stato proprio Fini ad attaccare, dimenticandosi di non disporre di elefanti da guerra ed affidando la sua offensiva alla controproducente dichiarazione di voto del deputato Bocchino. Noi romani (romani di oggi, per carità) quando chi ci ha sfidato con grande prosopopea perde e se ne torna a casa con le pive nel sacco lasciamo stare Pirro e le sue vittorie, piuttosto diciamo "e nun ce vonno sta'!".
Maurizio Navarra 15 dicembre 2010








