di Maurizio Navarra
Mi rivolgo a te, mio paziente lettore, per parteciparti una mia riflessione ed una mia preoccupazione. Ho seguito, come te, ciò che è successo a Roma durante quella che qualcuno eufemisticamente definisce una "manifestazione". Ho seguito, come te, le reazioni e le "prese di posizione" dopo questa manifestazione. Andiamo con ordine.
So, per esperienza consolidata, che difficilmente le Forze dell'Ordine sottopongono a fermo di polizia nel corso di un corteo persone che in maniera ampiamente acclarata non hanno materialmente ed attivamente contribuito a creare disordini e disordine fuori e dentro il corteo stesso. A sostegno delle tesi di chi è incaricato di mantenere l'ordine pubblico sono, ovviamente, soprattutto le dichiarazioni degli Agenti e dei Dirigenti che materialmente erano "in piazza", a contatto con i dimostranti; a sostegno il supporto, in alcuni casi, di foto e riprese televisive. Nulla più sarebbe possibile, data la concitazione dei momenti in cui i provvedimenti di fermo sono stati adottati. Si tratta di situazioni nelle quali ci si trova "in flagranza di reato" e cioè situazioni nel corso delle quali si rende possibile isolare, da un contesto turbolento e violento, una singola persona che tale contesto attivamente contribuisce a creare. Vengo al punto. E' legittimo e sacrosanto che chi è fermato debba poi difendersi davanti alla Magistratura; è legittimo e sacrosanto pensare che, nella concitazione del momento, magari ci sia andato di mezzo non proprio un facinoroso, ma semplicemente uno dei manifestanti che ha commesso l'imprudenza di avvicinarsi un po' troppo ai disordini. E' però impensabile, chiedo scusa alla Magistratura inquirente per questa mia riflessione che non vuole essere irriguardosa, che per la totalità delle persone fermate (tranne una sola!) non sia stata sufficientemente comprovata la partecipazione ai disordini. Le Forze di Polizia operanti hanno sognato? Avevano gli occhi offuscati dal fumo dei lacrimogeni e degli incendi? Peggio. Hanno fermato e portato in Questura un gruppo di ignari passanti? La Magistratura non fa attività di prevenzione, lo so bene. Magari - è mia opinione, per carità - qualche provvedimento appena un po' più severo avrebbe consigliato nel futuro qualche facinoroso ad un comportamento più tranquillo, avrebbe dato più serenità alla Forze dell'Ordine.
Un dubbio forte. Una riflessione dura. Da ciò che si è potuto sentire ... tutti i fermati erano "bravi, bravissimi ragazzi, figli ubbidienti, studenti diligenti, assolutamente non violenti", a sentire le dichiarazione delle loro famiglie e dei loro avvocati. Rientra nel gioco della difesa, non mi preoccupo per questo. Non rientra, al contrario, nella logica delle cose che, a caldo, senza ancora conoscere nulla, qualche politico abbia sostenuto (prontamente seguito da qualche fonte mediatica) che nella piazza fossero presenti sicuramente "infiltrati". Infiltrati da chi? Per quale motivo? Un esempio, serviva subito un esempio. Sull'episodio del "ragazzo con la pala" che "era stato notato troppo spesso vicino alla Polizia" si sono buttati a capofitto in molti ... salvo poi sbattere il muso sulla realtà di pietra: quello era proprio un giovane "manifestante". Qualcuno avrà imprecato perché questa appetitosa "pista" si è rapidamente dissolta.
Ma allora. Chi è stato a fare tutto quel bordello? Da chi è stato mandato? Quali disposizioni ha avuto? Accidenti che imbecille! Proprio non ho capito nulla e non capirò mai nulla! Amico lettore, la risposta è qui davanti a noi; così grande e così evidente che non la avevamo vista. Quanto è successo è dipeso dalla situazione di disagio sociale che vive la nostra gioventù! Qualcuno dice che la vera violenza non è quella di chi ha devastato, fatto violenza, disatteso le regole del vivere civile, no! La vera violenza è quella del governo in carica che è colpevole di continuare a governare, secondo il mandato ricevuto dai cittadini al termine di libere e democratiche elezioni; la vera violenza è il fatto che il nostro Paese abbia un governo, non espressione della sinistra, che propone leggi non rigorosamente "di sinistra"!
Il nostro apparato politico, perfettamente in linea con il suo modo di fare barricadero, tende ancora una volta ad uscire dalle righe, esasperare (se fosse possibile) il confronto, ridurre tutto al permanente clima di muro contro muro. Le idee fioccano da tutte le parti. Qualche incauto, dimenticando che soltanto la sinistra si sente autorizzata a farlo, propone linee di intervento preventivo riesumando "sinistri" fantasmi appartenenti al passato. E sotto sotto (per carità è solo una mia opinabilissima impressione) c'è qualcuno che strizza l'occhio a questa ala contestatrice capace di violenza, magari augurandosi che il livello di violenza e di contestazione non democratica cresca. Non deve governare chi ha la maggioranza dei consensi, ovviamente se questi consensi sono di segno opposto al proprio, deve governare chi riesce a fare la voce più grossa; deve governare, infine, chi urla, non chi argomenta.
Maurizio Navarra 19 dicembre 2010








