La sinistra e la sua attitudine alla comicità
Ma chi sarà mai questo Asor Rosa che Ferrara ha accusato dai microfoni di "Qui radio Londra" di chiedere a gran voce un colpo di stato in Italia? Il Blog dell'Espresso afferma con la chiarezza esemplare di chi vuole dissipare ogni dubbio: "Vedo che Giuliano Ferrara sta cercando di montare ovunque l’infelicissima uscita di un ottuagenario docente in pensione, che peraltro oggi ha ammesso di aver «scritto una forzatura per farsi capire meglio»." Il Blog va ancor più a fondo: " E’ curioso, Asor Rosa non conta più una cippa da decenni – ammesso che abbia contato qualcosa in passato – ma per Ferrara invece è importantissimo, anzi è l’opposizione.". Tanto rumore per nulla!
Umorismo involontario? Se il noto maître à penser appartenente alla sinistra italiana avesse sparato questa fesseria all'osteria, durante una partita a briscola con gli amici e magari dopo aver tracannato il tradizionale mezzo litro non ci sarebbe nulla da dire. Povero vecchietto, si dovrebbe commentare, una persona magari con le idee un po' annebbiate dall'alcol e dall'età! Ma le colonne del quotidiano "Il Manifesto" sono in qualche modo paragonabili al tavolo di un'osteria? E poi come fa il blog dell'Espresso a meravigliarsi di cotanta uscita? Le stesse cose non sono, per caso o per un disegno politico preciso, sostenute con toni e parole appena diversi dalla sinistra che non accetta, talvolta rabbiosamente, di trovarsi all'opposizione?
Tutta la comicheria che si esprime nelle radio e nelle televisioni (anche quelle di Stato), più o meno qualificate non importa, tutto il giornalismo a diverso titolo militante di sinistra non dicono forse ogni giorno, quasi ossessivamente la stessa cosa? La nostra democrazia è in grave pericolo; anzi come ha asserito Benigni la parola democrazia in Italia è addirittura impronunciabile ... ovviamente quando è al potere la destra. Ma vogliamo prenderci in giro? Ci rendiamo conto che Fini, accusato mille volte per avere radici missine, ora che si è messo contro il governo in carica non è più sul libro nero dei comici e del giornalismo "impegnato" ed ha, al contrario, assunto l'impeccabile, osannata, figura del garante della legalità in Parlamento?
E poi c'è questo popolo italiano, quello che non è "viola" o quello che non fa girotondi, quello che secondo alcuni non capisce nulla, tanto per essere chiari. Vi pare possibile che nel nostro Paese ci sia una maggioranza di imbecilli che danno il voto a Berlusconi? Un concetto nuovo di democrazia si affaccia dunque all'orizzonte: non deve comandare chi ha la maggioranza dei voti, se la maggioranza è di destra. Deve governare chi è intelligente, chi è realmente capace ovvero chi comprende realmente la politica ed afferma che Berlusconi è un pericolo pubblico!
La cosa più spassosa di questa vicenda è che Asor Rosa, trattato dall'Espresso come uno sprovveduto (o come un vecchio rincitrullito?) non si arrabbia. Nessun avvocato è stato mobilitato: è lo stesso Asor Rosa che asserisce di non essere stato compreso bene ovvero, secondo la interpretazione autentica dell'Espresso la sua: "– proposta di uccidere la democrazia malata, perché secondo lui è troppo malata – era una puttanata". Se ne deduce per capacità transitiva che, secondo l'Espresso (Blog) "Il Manifesto" pubblica "puttanate" e che Asor Rosa è un vecchio pensionato che "non conta una cippa e non ha mai contato nulla". Ciò, forse, anche perché il vecchio Asor auspicherebbe un colpo di Stato fatto non da una insurrezione popolare ma da Carabinieri, Magistratura e Polizia! Come diceva la vecchia polizia papalina "Bbono a sapesse!".
Maurizio Navarra








