di Salvatore Giuliano Franco
Forse, o meglio sarebbe dire certamente, di giochi e giochetti di potere non se ne può più! Red.
Sono tante le correnti: monofase, trifase, continua, alternata, e poi c’è anche la Corrente del Golfo, ma tu, mio paziente lettore, certo ne conosci molte, molte altre.
Un caro amico, nel 2002, radunò più volte gruppi di oltre cinquecento persone in una bella villa, sull’Appia Antica.
Erano tutti simpatizzanti di Forza Italia e volentieri vennero per ascoltare alcuni dei più grossi nomi che affiancavano il Cavaliere.
La spesa per l’uso degli eleganti locali e l’offerta di ricchi rinfreschi fu tutta a carico di quel mio amico: ebbene, non ne trasse alcun beneficio e nemmeno favori di sorta, ma solo dei grazie appena appena sussurrati.
E’ vero che seguire il leader di una corrente di partito porta, di solito, ad una scontata captatio benevolentiae, ma non sempre è così.
Non è però per questo che io sono contrario a tutti i correntisti e correntismi politici: seguire una corrente significa deviare dal flusso principale, significa perdere forza, vigore e velocità, vuol dire anche adeguarsi supinamente al pensiero e all’azione del suo leader, che non sempre la pensa come il fondatore del grande partito, ne fanno fede i tanti “diversi” che il PDL ha covato come serpi in seno, troppi, e il minuscolo fini è il mini-leader del serpaio.
Il “Movimentodopinione”, nato indipendente, ha fatto la sua scelta riconoscendosi, toto corde, nel Partito di Berlusconi, nel suo Sodalizio.
Mi sono iscritto al Movimento, come Socio Sostenitore, con volontà e convinzione, e credo che, invitare esponenti di punta di buona fede politica, senza tener conto delle loro correnti di appartenenza, sia la vera mission del nostro Movimento.
La Corrente del Golfo condiziona il clima e la vita di una buona parte della Terra, perché è coesa, costante, affidabile, almeno finché l’odio dell’uomo per la Madre Terra non disporrà per tutti un diverso futuro.
La nostra Corrente del Golfo è il Partito della Libertà, e in esso dovremmo muoverci con convinzione e coesione.
I diversi esponenti di punta che frequenteranno le nostre riunioni debbono intuire e capire la nostra forza, la nostra lealtà, la nostra coerenza.
Noi ascolteremo le loro parole con interesse e spirito critico, e quelli tra loro che più sapranno convincerci, usando solo la ragione e il fuoco delle idee, ebbene, a loro andrà il nostro plauso e il nostro voto.
Se quei leader avranno di ciò contezza saranno proprio loro a chiederci di essere invitati a prendere la parola nei nostri happening, io ne sono convinto.
Anche questa è una “chiamata alle armi”, come già ho scritto, e spero, credo, che il manipolo di Soci del nostro Movimento diventerà presto una Legione, i cui membri perseguono, come credo di aver compreso, soprattutto tre ideali:
un mondo senza fondamentalismi, comunismi e tutti quegli “ismi” che dividono e corrodono ogni civile società;
una libertà individuale che non finisce dove inizia quella dell’altro, ma finisce proprio dove finisce quella di tutti gli altri, perché la Libertà è la conquista comune degli stessi valori;
un mondo infine dove la Giustizia e la Legge, finalmente amate e rispettate, tornino a proteggere ogni cittadino contemperando diritti e doveri.
Il tutto avvalendosi della Fede nella Ragione.
Auguro a tutti una serena e felice Pasqua e un gioioso tesseramento!
Roma: 19 aprile 2011 salvatore giuliano franco








