Una veramente pepata critica alla giunta capitolina ....
Di Giuseppe Blasi
Colgo fior da fiore una dichiarazione del guru del sindaco di Roma, J. Rifkin, riportata da una cronaca romana qualche giorno addietro e non smentita che vale la pena sia meditata per la grandiosità della sua visione che sublima d’un balzo 2700 anni di storia architettonica e urbanistica, massacrata purtroppo dai migliori anni della nostra recente vita, ma che ora questo benefattore, strapagato con i soldi nostri e vostri, trasformerà portando la città finalmente nella biosfera (!) “La grande missione di Roma…è quello di diventare il faro che faciliterà la transizione dall’attuale geopolitica verso la politica della biosfera e di contribuire al risanamento del pianeta per le future generazioni…il centro cittadino diventerà un luogo attraente e vivace… I trasporti pubblici migliorati, piste ciclabili e migliaia di microgiardini sia pubblici che privati…intorno al centro cittadino rivitalizzato in modo innovativo e sostenibile, bisogna pensare spazi commerciali e industriali, l’hub dinamico dell’economia romana che fornirà posti di lavoro accessibili alla popolazione…investendo nella produzione agricola locale, diventando sempre più autonoma sul piano dell’approvvigionamento alimentare e promuovendo la dieta mediterranea, Roma… ridurrà la propria impronta carbonica…E’ un piano economico di sviluppo per far sì che Roma diventi la prima città biosferica del mondo e diventerà una città sostenibile e un modello”.
Quindi un progetto che arriva dopo un anno durante il quale abbiamo appreso da questa amministrazione i progetti e i programmi i più fantasiosi riservati alla città e che vanno da stadi per il calcio non meglio individuati a parchi tematici di sapore disneyano sull’antica Roma, a progetti per corse di formule uno, fino a fontane da realizzare per alleviare la sete delle arse periferie per non parlare della nuova invenzione dell’housing sociale che promette decine di migliaia di vani ma senza invadere l’agro romano.
Ora la novità proviene dall’inarrivabile futurologo Rifkin che non si conosceva essere anche dietologo. La salute dei cittadini romani sarà preservata dalla dieta mediterranea magistralmente imposta con verdure, giustamente coltivate in tempi di emergenza, nelle migliaia di giardinetti pubblici e privati che saranno realizzati nel centro cittadino ma non solo. Questo statunitense che ha trovato da noi la sua america, tanto è ben pagato, penserà anche a risolvere la crisi economica di migliaia di giovani senza lavoro perché, Lui, penserà a creare nuovi (!) spazi commerciali e industriali e porterà la felicità nelle nostre/vostre case.
A leggere queste dichiarazioni si rischia la crisi epilettica. La Roma di Romolo e dei Cesari, la città dei papi, di Borromini e Bernini, ma anche la città dei fasti imperiali mussoliniani, sarà ora proiettata nella biosfera, verso un fulgido universo autosostenibile, senza impronte carboniche, very slim per via della dieta che Alemanno e il suo guru Rifkin le hanno riservato come anche ai cittadini romani. Dieta che costerà la modica cifra di appena 10 miliardi di euro, mezza finanziaria nazionale per intenderci, con i quali altri però certamente ingrasseranno.
Intanto, mentre il Guru si trastulla con i giardinetti del centro storico o del quartiere Coppedè, la città di questo passo e secondo le previsioni statistiche, considerando gli attuali e immodificabili indirizzi di sviluppo urbano potrebbe, entro il 2050, avere 4 milioni di abitanti e zero infrastrutture. Ricordo a tal proposito che mentre Parigi ha circa 300 km. di metropolitana, Londra ne ha 414 (sempre chilometri) e Roma ne avrà ben 70 ma nel 2015.
Qualcuno poi rammenti al signor guru e al suo sindaco che con il sole, ma solo quando brilla, ci si può gratificare di una bella tintarella, ma che se si vuole liberare la città dalle poveri sottili sarebbe necessario avere riscaldamenti elettrici e non a gas e che per gli impianti di condizionamento bisogna bruciare tanti combustibili fossili nelle nostre attuali centrali. Tant’è, perché il guru, il sindaco e la Polverini aborrono il nucleare. Dopo di che non sarebbe inutile parlare anche avendo un poco di dimestichezza con la scienza urbanistica.
Ma che volete affrontare seriamente l’argomento costa fatica, bisogna avere competenze, bisogna studiare, bisogna avere soprattutto a cuore il benessere dei propri simili. Invece meglio la Roma del Pifferaio Magico che aiuta a sognare coloro che vivono ammassati e ghettizzati nelle sue periferie, che fanno fatica ad andare al lavoro, che vengono tutti i giorni anche da territori al di fuori della provincia, che sono privi di servizi, che faranno lo struscio a vita per le vie del centro non avendo, loro, una città che li accolga.
Certo, promettere a tutti costoro di ritrovarsi nella biosfera, costa molto meno (Rifkin a parte) che lavorare seriamente e con competenza per una immediata risoluzione dei loro problemi.
Non sono capaci di aggiustare le buche delle strade, non raccolgono la mondezza e non scopano i marciapiedi ma promettono di far vincere a Roma il premio award per la green economy.
GIUSEPPE BLASI








